Centro studi storici fidardensi: nuovo libro e sito web

Presentazione venerdì 9 novembre ore 18:30 al Salone degli Stemmi

Castelfidardo, 8 novembre 2018  – Il Centro Studi Storici Fidardensi invita a partecipare venerdi 9 novembre alle ore 18,30 al Salone degli Stemmi del Palazzo comunale, alla presentazione del nuovo Quaderno della Città di Castelfidardo: I Lepretti, otto secoli di storia.

In questa pubblicazione si ripercorrono le vicissitudini dei vari componenti della famiglia a partire dal secolo XIV fino ai giorni nostri. Un capitolo è dedicato alle storiche bibite Lepretti come la gassosa ed il chinotto che molti concittadini ancora ricordano.

È importante tener presente che negli ultimi due secoli la storia della famiglia Lepretti si intreccia ripetutamente con quella della città. Come sempre, i libri si potranno trovare dalla prossima settimana presso la sede del C.S.S.F. in Via Paolo Soprani 1/t, alla libreria Aleph, all’edicola Rossi e presso la tabaccheria Serenelli alle Fornaci.

Nella stessa serata il Centro Studi Storici Fidardensi presenterà in anteprima anche il suo nuovo sito web Castelfidardo storica, realizzato con la collaborazione di Alberto Monti, dove potranno trovarsi notizie sulla storia della città, informazioni ed immagini sulle bellezze locali (monumenti, musei, chiese, palazzi, ecc.), notizie culturali, dialettali, bibliografiche e fotografiche rappresentative della città, con uno spazio disponibile a raccogliere articoli, studi, pubblicazioni e quanto altro interessi Castelfidardo e i suoi cittadini.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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