Vietati su tutto il territorio comunale botti e petardi rumorosi

L’ordinanza del sindaco Moschella va dal 25 dicembre 2019 al 7 gennaio 2020 e si allinea a quella emessa da buona parte dei sindaci a livello regionale e nazionale

Sirolo, 31 dicembre 2019 – È stata emessa dal sindaco Filippo Moschella l’ordinanza di divieto assoluto, dal 25 dicembre 2019 al 07 gennaio 2020, contro l’esplosione di petardi, botti e altri fuochi d’artificio che emettono rumori, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico su tutto il territorio comunale. Una iniziativa peraltro attuata da molti sindaci della provincia dorica, della regione e di quelle su tutto il territorio nazionale.

Per Moschella è necessario tutelare l’incolumità delle persone, soprattutto quella dei bambini che potrebbero raccogliere i fuochi d’artificio inesplosi abbandonati.

L’ordinanza di divieto intende tutelare anche i numerosi animali presenti in paese, notoriamente molto sensibili ai rumori, e i proprietari che potrebbero avere difficoltà a gestire eventuali stati di disagio degli animali che, in seguito allo spavento, potrebbero fuggire e perdere l’orientamento, esponendosi al rischio di smarrimento e/o investimento con conseguente grave rischio anche per la circolazione stradale.

Con l’ordinanza, si intende anche evitare danni alle cose e al patrimonio pubblico per il rischio d’incendio connesso alle sostanze esplosive ed incendiarie dei “botti”, spesso illeciti. Sindaco e Amministrazione invitano a festeggiare il nuovo anno: «in modo responsabile, in grande sicurezza e nel rispetto delle esigenze di tutti».

 

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di Paolo Fileni

Coronavirus – 152 contagiati, 3 i morti

L’aggiornamento di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile


23 febbraio 2020 – “Ad oggi abbiamo 149 persone positive al Coronavirus, tre le vittime”. Così l’ultimo aggiornamento odierno di Angelo Borrelli (foto), capo della Protezione Civile. Nel dettaglio, 110 in Lombardia, 21 in Veneto (2 a Venezia), 6 in Piemonte, 9 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio. “Tra i contagiati – ha aggiunto Borrelli – 55 sono ricoverati, 25 in terapia intensiva e 19 in isolamento a casa. Il livello di prevenzione è altissimo. Tutti i possibili casi sono stati verificati in laboratorio, eseguiti oltre tremila tamponi”.

Il paziente zero non è stato ancora individuato. “È difficile prevedere la diffusione – ha concluso Borrelli – Siamo pronti a usare caserme e hotel per eventuali quarantene”.

Intanto, il Ministero dell’Istruzione informa che per motivi precauzionali vengono sospese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’Estero. Sospensione in vigore a partire da oggi, domenica 23 febbraio.

Tra le misure di contrasto al diffondersi del virus, in Friuli Venezia Giulia si è deciso di sospendere tutte le attività didattiche, esami, conferenze negli atenei fino al 1° marzo. Così come in Veneto. Analoga decisone è stata presa in Emilia Romagna fino al prossimo sabato. Chiuse anche scuole, nidi, impianti sportivi e musei. Misure riprese anche in Piemonte dove si è deciso di fermare per una settimana gli atenei e le scuole della regione.

In Lombardia, tutto sospeso fino al 29 febbraio: attività didattiche delle Università, stop anche alle scuole, asili nido, musei, manifestazioni sportive, ludiche, ogni evento culturale. Sospese anche tutte le messe e chiusi gli oratori. Il Teatro alla Scala ha sospeso tutte le rappresentazioni. Chiuso anche il Duomo di Milano e la Pinacoteca. A Genova, chiusa l’Università per una settimana. A Roma, il Campus Bio Medico ha rinviato il test di ammissione a Medicina previsto per martedì 25 febbraio.

A Venezia, il Governatore Zaia e il ministro Speranza hanno firmato un’ordinanza con la quale vengono bloccate tutte le manifestazioni pubbliche, compreso il Carnevale di Venezia a partire dalle 24 di oggi. Nelle Marche, come comunicato oggi dal Governatore Ceriscioli, non si registra nessun caso di contagio. Ciò non fa certo abbassare la guardia al Gores, il centro diagnostico regionale di riferimento, che continua ad operare e ad organizzarsi per trovarsi pronto ad ogni eventuale allerta.


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