Sirolo – Cinque minori rubano un Suv per andare al mare

La bravata messa in atto da 3 cameranesi e 2 filottranesi

Sirolo – Intorno alle 16 di ieri, martedì 11 luglio, la pattuglia dei carabinieri di Numana nel corso del servizio preventivo per il controllo del territorio, arrivata a Sirolo in frazione Coppo, via La Forma, ha ingaggiato un inseguimento con una Range Rover bianca, notata transitare con cinque persone a bordo.

Gli immediati accertamenti effettuati via radio, rivelavano che l’auto era stata rubata verso le 12 dello stesso giorno a Filottrano, ai danni di una 54enne del luogo.

Sirolo – La Range Rover bianca rubata dai cinque minorenni

L’inseguimento del veicolo rubato non è stato semplice, la Range Rover ha percorso a forte velocità tutto il lungomare di Numana, il Comune di Loreto nella frazione di Villa Musone, fino a raggiungere la località Squartabue e la contrada Assunta nel Comune di Recanati.

Il mezzo veniva controllato a distanza e in sicurezza attraverso la Centrale operativa della Compagnia di Osimo e su ordini del capitano Raffaele Conforti, evitando incidenti a tutela dell’incolumità pubblica e dei turisti.

Veniva organizzata una manovra di accerchiamento a tenaglia, con il supporto decisivo della radiomobile osimana e le stazioni di Loreto, Castelfidardo e Recanati, bloccando al mezzo ogni via di fuga.

Alla fine il potente Suv veniva bloccato in una zona isolata della contrada Assunta recanatese, costretto dai militi a deviare in un terreno agricolo accidentato. Impossibilitati a proseguire, i cinque occupanti tentavano la fuga a piedi nei campi circostanti e lungo il corso del fiume Musone.

Una fuga resa vana dai carabinieri che abilmente li rincorrevano riuscendo a catturarli tutti.

Sirolo – Un posto di controllo del nucleo radiomobile dei carabinieri

Con sorpresa, ai primi accertamenti, constatavano che i cinque giovani risultavano essere tutti minorenni con età comprese fra i 16 e 17 anni, sprovvisti di patente di guida. Tre di loro, residenti a Camerano e già pregiudicati; gli altri due residenti a Filottrano, di cui uno già pregiudicato.

Dalle successive indagini di Polizia Giudiziaria condotte dal maresciallo Alfredo Russo, comandante della Stazione di Numana, emergeva un quadro indiziario molto grave a carico dei minorenni: si erano organizzati per effettuare il furto del veicolo in Filottrano, gli sarebbe servito per portarli sulla Riviera del Conero di Numana.

L’intenzione era quella di trascorrere il pomeriggio in spiaggia, tra amici e conoscenti, vantandosi dell’uso del SUV e che poi, in località Svarchi di Numana, avrebbero abbandonato.

Tutti i minorenni, una volta identificati, sono stati portati in caserma a Numana dove, al termine delle formalità di rito, sono stati affidati ai genitori a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

A loro carico è scatta una denuncia a piede libero inoltrata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per le Marche di Ancona, per il reato di: “Ricettazione aggravata in concorso”.

L’autovettura, di ingente valore, veniva sottoposta a sequestro ed affidata in custodia giudiziale a una ditta convenzionata, in attesa di poter essere restituita alla legittima proprietaria.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

© riproduzione riservata


link dell'articolo