Presepe sostenibile: inaugurazione sabato 12 dicembre

L’evento in Piazza Vittorio Veneto sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina @filippomoschellasindacodisirolo

Sirolo, 11 dicembre 2020 – Il presepe sostenibile di Sirolo sarà inaugurato sabato 12 dicembre 2020, alle ore 18.45, nella centralissima Piazza Vittorio Veneto.

All’evento, annunciato dal sindaco Filippo Moschella e trasmesso in diretta Facebook sulla pagina @filippomoschellasindacodisirolo, parteciperanno il parroco don Michele Marchetti che benedirà le sagome in legno e alcuni componenti del complesso bandistico Città di Sirolo che suoneranno le classiche musiche natalizie dal vivo.

«Quest’anno – spiega il sindaco Moschella – in piena pandemia e con le restrizioni alla circolazione imposte dal Governo per la salute degli italiani, abbiamo illuminato a festa le vie e la rotatoria Dei Pini, mentre nel centro storico è stato dedicato uno spazio importante per inviare un messaggio di speranza a tutti i sirolesi e ai visitatori, mediante la realizzazione di un presepe con sagome in legno, simbolo della famiglia, dell’unione e della speranza, insieme a qualcosa di differente dalle solite feste fotocopia».

Alla natività, infatti, sono stati associati tre bellissimi ulivi autoctoni in vaso, potenti simboli della rinascita: «perché dopo la distruzione operata dal Diluvio Universale la terra è tornata a fiorire, in pace e riconciliazione. I bambini, con la guida dei propri genitori, avranno la possibilità di vedere oltre l’esteriorità delle luci sfavillanti, e percepire il vero messaggio del Natale».

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

Gli ulivi vivi, a differenza di altri alberi morti, alla fine delle feste saranno piantati in aree comunali, così come è stato fatto per i 63 alberi dedicati ai nuovi nati, e per le decine di alberi piantati nel parcheggio di Via Vivaldi e le 150 piantine di lavanda e ginestra a Piazzale Marino. «Ulivi – sottolinea il primo cittadino – i cui frutti saranno raccolti gratuitamente dai numerosi sirolesi che, annualmente, presentano domanda al Comune».

Ai messaggi positivi, l’Amministrazione aggiungerà anche il concreto aiuto per le famiglie bisognose, con l’erogazione del Fondo di mutuo soccorso sirolese, costituito nella primavera del 2020 dalla Giunta e che prevede una dotazione di 5mila euro finalizzati a contrastare le ricadute negative del Covid-19.

«Insomma – conclude Moschella – solo a Sirolo si può trovare un Natale vivo, sostenibile e, soprattutto, solidale». Una convinzione, quella del Sindaco, che non sembra del tutto condivisa dai sirolesi. Non sono pochi, infatti, i mugugni che serpeggiano in rete e che condannano la scelta di addobbare gli ulivi anziché un abete natalizio come da tradizione.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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