Ordinanza del Sindaco di Sirolo per la prevenzione degli incendi

Moschella dà seguito agli obiettivi di tutela del territorio comunicati dal Prefetto di Ancona Darco Pellos

Sirolo, 17 agosto 2021 – Considerato il perdurare delle temperature elevate di questo torrido agosto, il sindaco Filippo Moschella, dando seguito alle direttive diffuse dal Prefetto di Ancona Darco Pellos, ha emanato un’ordinanza per la protezione antincendio del territorio, anche in considerazione del fatto che quello di Sirolo per 1.250 ettari è inserito nel Parco regionale del Conero.

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

Di seguito il testo integrale che ordina:

immediatamente e fino al termine della criticità meteorologica, su tutto territorio comunale, il divieto di accensione di fuochi liberi, di organizzare spettacoli pirotecnici, di organizzare spettacoli luminosi, tipo “lanterne cinesi” ed affini, di obbligare tutti i gestori dei parcheggi sia ad uso pubblico sia ad uso esclusivo delle attività imprenditoriali, di garantire costantemente, la corretta manutenzione dei presidi antincendio eventualmente installati (estintori, idranti, ecc.), di obbligare i gestori dei parcheggi, i proprietari e i conduttori di aree agricole e non coltivate e di aree verdi urbane incolte, i proprietari di abitazioni e gli amministratori di stabili con annesse aree a verde, nonché i proprietari di cascinali, fienili e fabbricati in genere destinati all’agricoltura, i responsabili di cantieri edili stradali e i gestori di strutture turistiche, artigianali e commerciali, con annesse aree pertinenziali, di effettuare i necessari interventi di pulizia dei terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo alla eliminazione di sterpaglie e cespugli ed alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di propagazione di incendi”.

Sanzioni

Salvo che il fatto non costituisca reato, si legge ancora nell’ordinanza, “l’inosservanza degli obblighi e divieti di cui alla presente comporterà, ai sensi dell’art. 3 delibera Consiglio Comunale n.100 del 15/07/2003, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 77,00 (settantasette/00) a euro 500,00 (cinquecento/00). Ai sensi dell’art. 16 della legge 24.11.1981 n. 689 è ammesso, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione, il pagamento in misura ridotta di una somma di euro 154,00 (centocinquantaquattro/00) pari al doppio del minimo edittale previsto dalla presente ordinanza”.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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