Inaugurato il primo fuoristrada 4×4 della Polizia Locale

Voluto dalla Giunta Moschella per potenziare il soccorso pubblico

Sirolo, 11 agosto 2019 – È entrato in servizio il primo fuoristrada a 4 ruote motrici acquistato dalla Giunta Moschella nell’ambito del progetto Spiagge sicure, autorizzato dalla Prefettura di Ancona e finanziato dal Ministero dell’Interno.

La vettura è stata dotata di gancio di traino e catene da neve, per aumentarne le possibilità operative  in qualsiasi scenario di soccorso pubblico, anche nei sentieri impervi del Monte Conero o in presenza di fango o neve.

L’autovettura della Polizia Locale è stata benedetta nella centralissima Piazza Vittorio Veneto dal Parroco don Michele Marchetti, alla presenza di Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri, Forestali, Guardia di Finanza e Polizia Provinciale, che stanno operando in questi giorni a Sirolo per garantire la sicurezza di cittadini e turisti.

L’attività di controllo continuerà nel periodo di Ferragosto, sia di giorno che di notte, per contrastare atti vandalici e furti, e per garantire la sicurezza della viabilità della SP1, teatro, in passato, di incidenti mortali, così come richiesto dal Comune di Sirolo e autorizzato da Prefettura e Questura di Ancona.

Per il primo cittadino la sicurezza e il soccorso per cittadini e turisti sono prioritari, da qui l’aumento delle potenzialità operative del Comune e della Protezione Civile, presente pure in mare con l’idroambulanza.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

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