Il Consiglio comunale delibera circa 400mila euro per le opere pubbliche

Approvata la variazione di bilancio e la programmazione triennale delle nuove realizzazioni

Sirolo, 2 dicembre 2020 – Nel Consiglio Comunale dello scorso lunedì, 30 novembre, è stata  approvata la variazione di bilancio che delinea tutte le spese comunali che verranno realizzate nell’immediato, e il documento unico di programmazione 2021/2023 per le opere pubbliche più importanti.

La sede del Comune di Sirolo in Piazza Giovanni da Sirolo, 1

Le prossime opere pubbliche, per un ammontare di oltre 100mila euro, riguarderanno la manutenzione delle strade, compresa la realizzazione di ben 5 attraversamenti pedonali illuminati per una maggior sicurezza dei pedoni; oltre alla manutenzione straordinaria del verde pubblico – stanziati 34mila euro – per l’incolumità dei cittadini e il decoro urbano in quasi tutte le frazioni sirolesi e il centro storico.

Per la prima volta a Sirolo, alle voci riqualificazioni ed efficientamento energetico, saranno montati gli infissi nuovi e i doppi vetri nelle case di proprietà del Comune in Piazza Vittorio Veneto, concesse in uso ai cittadini economicamente svantaggiati. Doppi vetri previsti anche per il Teatro comunale Cortesi.

Il Teatro Cortesi di Sirolo

Un capitolo a parte riguarda la riqualificazione dell’Ospedale San Michele, con la costituzione di un polo sanitario rientrante nella previsione regionale come “Casa della Salute di tipo A”; darà maggiori servizi sanitari a tutta la cittadinanza in collaborazione coi medici di famiglia e l’Asur Marche. Lo stabile, per la prima volta, sarà sottoposto a verifiche di vulnerabilità sismica da parte di una ditta specializzata, e verrà fatta la manutenzione a tutte le persiane in legno.

Continua l’opera di efficientamento energetico della pubblica illuminazione. Dopo gli oltre 100mila euro già spesi nei mesi scorsi con l’introduzione dell’innovativa ed economica illuminazione a led, previsti nuovi interventi che interesseranno Piazza Brodolini, la rotatoria dei Pini e Piazza del Municipio.

Sirolo – L’installazione delle luci a led per l’illuminazione pubblica (foto d’archivio)

Altri 20.000 euro saranno spesi per la manutenzione straordinaria dello stabile che ospita l’asilo nido Il Nuovo Melograno al Coppo, mentre 15.000 euro sono stati stanziati per la bonifica del piazzale dell’ex fabbrica Punto P, che sarà liberato dall’amianto giacente lì da tempo. È stata prevista anche la spesa per la riqualificazione dei giochi pubblici e delle aree gioco per bambini.

Per migliorare i servizi all’utenza, è stata stanziata la cifra di 33mila euro destinati alla digitalizzazione degli archivi cartacei dell’Ufficio Tecnico – Settore Urbanistica per gli anni dal 1950 al 1970, ufficio diretto da alcuni giorni dal nuovo responsabile, l’ingegnere  Corrado Francinella.

Alla voce lavori pubblici, 190mila euro sono stati stanziati per la realizzazione dell’ultima parte del Cimitero comunale; mentre nel programma triennale delle opere superiori a 100mila euro, dopo la realizzazione del nuovo parcheggio in Via La Fonte, la riqualificazione dei parcheggi in Via Vivaldi con le telecamere e la manutenzione straordinaria dello Stadio Vignoni al Coppo, è prevista la riqualificazione dell’antica Fonte, quest’ultima di sicuro rilievo turistico nel centro urbano, nonché la sistemazione di strade e realizzazione di camminamenti.

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

Per il sindaco Filippo Moschella: «La variazione di bilancio e la programmazione serviranno per rendere Sirolo sempre più bella ed efficiente, allo scopo di puntare sempre più verso un turismo ecosostenibile di qualità. Per questo sarà anche implementata la parte emozionale del sito internet turistico, riconoscibile dal nuovo logo».

Nel corso dello stesso Consiglio comunale, è stata deliberata la cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto” in occasione del centenario della sua traslazione presso l’Altare della Patria. In ultimo, deliberato anche il Testo Unico dell’Associazionismo Locale per meglio coordinare le attività delle associazioni, e rendere trasparenti e oggettive le motivazioni degli stanziamenti pubblici.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo