Il centro storico di Sirolo chiude tassativamente alle tre di notte

Da quell’ora, le attività commerciali non potranno più muovere uno spillo. Multe ai trasgressori

Sirolo, 23 luglio 2020 – Il sindaco Filippo Moschella richiama all’ordine le attività commerciali del centro storico e reitera l’ordinanza che, di fatto, ne limita l’operatività fissando la chiusura totale degli esercizi alle tre di notte. Dopo quell’ora, non potranno neppure gettare i sacchi della spazzatura.

Sollecitato da Comitato di quartiere e residenti del centro storico, ma anche con l’intento di garantire alle attività commerciali la possibilità di erogare un servizio di qualità ai clienti seduti ai tavoli, il primo cittadino usa il pugno duro. Anche perché si prevede, in agosto, una movida ancora più numerosa rispetto a quella di luglio già di per sé quasi insostenibile.

Una veduta aerea di Sirolo

Ce n’è anche per i turisti a tutela del decoro urbano: multe per chi abbandona in luogo pubblico, fuori dai cestini, contenitori di bevande e cibi di qualsiasi genere. L’importante, per l’attuazione, sarà riuscire a sorprenderli sul fatto.

Nelle motivazioni dell’ordinanza, emessa a suo tempo a seguito di centinaia di lamentele fatte pervenire in Comune a firma di altrettanti residenti di Piazza Vittorio Veneto, Via Italia e centro storico, svariate denunce accumulatesi nel corso degli anni nei confronti di un laboratorio in Via Garibaldi, o verso quei bar che non osservano il divieto di trasmettere musica dopo le 0.30, o che non rispettano l’orario di chiusura notturno tirando a fare l’alba e non abbassando le serrande prima delle cinque del mattino.

Inosservanze che a notte fonda permettono a clienti e turisti schiamazzi inaccettabili e maleducati nei confronti di chi invece vorrebbe riposare in santa pace. Di seguito, riassumiamo i contenuti dell’ordinanza.

nel periodo compreso fra il 21 luglio e il 20 agosto 2020:

  1. A) per gli esercizi del settore alimentare o misto (anche vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande) e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato ubicati nel centro storico di Sirolo, cioè in Via Giulietti e nelle vie delimitate dall’esigua cinta muraria, da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Franco Enriquez, di osservare le seguenti prescrizioni:

1) divieto di apertura dei locali di vendita e/o somministrazione e relativi laboratori prima delle ore 06.30;

2) divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo le ore 02.00;

3) divieto di espletare il riordino e la pulizia dei locali e dei laboratori di pertinenza (anche se posti nelle vicinanze dei locali) dopo le ore 03.00. A tale ora dovranno essere spente le luci e chiusi i locali dell’esercizio, nonché gli eventuali laboratori e i depositi.

Il titolare, il gestore e/o il collaboratore, durante le operazioni di chiusura del locale devono prestare la massima attenzione per limitare il più possibile i rumori, in modo da arrecare il minor disturbo possibile ai residenti e ai turisti degli immobili circostanti;

4) divieto di vendita o cessione a terzi a qualsiasi titolo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione per asporto, dalle ore 01.00 alle ore 07.00. Resta consentita la consumazione di bevande solo all’interno dei pubblici esercizi in sede fissa e all’esterno degli stessi nelle aree in concessione;

5) obbligo, per le emissioni sonore esterne o che interessano l’esterno, prodotte anche con apparecchiature o strumenti musicali, di osservare i limiti stabiliti dal Regolamento comunale per le attività rumorose, approvato con delibera del Consiglio Comunale n.11 del 12 febbraio 2007, e relative norme tecniche.

6) obbligo, per i titolari, gestori o responsabili degli esercizi commerciali o pubblici esercizi o attività artigianali, di provvedere alla rimozione giornaliera di rifiuti o materiali, anche non derivanti dalla loro attività, abbandonati nelle immediate vicinanze dell’attività stessa, in modo che all’orario di chiusura dell’esercizio l’area in dotazione o comunque antistante risulti pulita.

  1. B) a tutti, indistintamente, il divieto abbandonare in luogo pubblico, fuori dai cestini pubblici e nella zona sopra individuata, contenitori di bevande e cibi di qualsiasi genere.

Salvo che non costituisca reato, l’inosservanza dei suddetti divieti prevede multe che possono variare da 25 euro fino a 5.000 euro. Residenti, turisti e attività commerciali ora sono avvisati.

Con questa ordinanza, per il Sindaco Moschella: «Sirolo sarà una meta turistica ancora più apprezzata da coloro che ricercano un turismo ecosostenibile di qualità, per rigenerarsi a contatto con la natura».

 

redazionale

© riproduzione riservata

 

 

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

">
di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi