Chiusura Passo del Lupo, Misiti replica alla signora Buglioni

Il primo cittadino scrive al giornale per chiarire le motivazioni della chiusura al pubblico del sentiero al centro delle polemiche. Nello specifico, si rivolge alla signora Buglioni, suo ex assessore. Allega delibera e ordinanza in merito

Sirolo, 25 giugno 2018 – In merito alle tante polemiche scaturite sui social e riferite alla chiusura del sentiero del Passo del Lupo, il primo cittadino Moreno Misiti ha inviato al giornale una nota che pubblichiamo di seguito integralmente.

“Anzitutto non si può accusare questa Amministrazione di essere contro il turismo, tant’è che le presenze, con le Giunte guidate dal sottoscritto, sono aumentate di oltre il 40%.

Pertanto Sirolo non ha bisogno di promuovere il turismo con il Passo del Lupo, né ha bisogno del cosiddetto turismo del “sacco a pelo” con tanto di bivacchi notturni sulla spiaggia delle Due Sorelle.

Ciò premesso, devo constatare che ancora una volta si cerca di fare demagogia propagandistica, creando, in palese malafede, false aspettative negli escursionisti.

Fa specie, ma non mi stupisce, che viene caldeggiata la riapertura del sentiero del Passo del Lupo da chi, come assessore – prima dell’ opportuno ritiro delle deleghe da parte del sottoscritto – era favorevole al divieto, cambiando opinione soltanto allorché ciò costituiva un “lasciapassare” per ottenere una poltrona nel consiglio direttivo del Parco del Conero.

È falso che il comune abbia “snobbato” il finanziamento del Parco per la presunta messa in sicurezza del sentiero.

La stessa Buglioni (ex assessore) votò in Giunta nel 2010 la delibera con cui si dava il consenso a che la somma di 54.000 euro venisse impiegata per la sistemazione del sentiero, si prevedeva la concessione del sentiero per escursioni guidate e si proponeva un accordo con il parco, che si sarebbe assunto, dopo la presunta messa in sicurezza, la gestione e la responsabilità riguardo al sentiero.

Il Parco del Conero ha declinato l’offerta, dirottando il finanziamento per alcune opere nel Comune di Ancona.

Sirolo – Il sindaco Moreno Misiti

Peraltro, per la presunta messa in sicurezza era stanziata una cifra non congrua (€ 54.000,00) e quindi il sentiero, anche dopo tale intervento, sarebbe rimasto comunque pericoloso per lo stato dei luoghi e la sua conformazione.

La sig.ra Buglioni è ben a conoscenza, quale consigliere comunale all’epoca, che nel 2013, anche a seguito del fenomeno sismico estivo che ci ha interessato, la situazione, concernente lo stato della falesia, si è aggravata al punto tale da costringere, previa relazione geologica, il sottoscritto, con ordinanza n.34 del 22/08/2013, ad interdire per diversi metri di larghezza, tutta l’area della spiaggia delle Due Sorelle a ridosso della falesia, ivi compresa la parte dell’arenile in cui termina il sentiero.

Quindi, sostenere che il sentiero del Passo del Lupo possa essere riaperto è assolutamente falso ed irresponsabile, stante il fatto che vi sono insuperabili ragioni di tutela della pubblica incolumità di cui la sig.ra Buglioni è a conoscenza.

Si fanno impropri paragoni con i sentieri di montagna, ove peraltro non vi sono escursionisti con l’infradito, asciugamani, pinne ed ombrelloni, come avviene con il Passo del lupo.

I paragoni si debbono fare con analoghe realtà costiere.

Ebbene, vorrei ricordare ai fautori della riapertura le due quattordicenni morte a Ventotene nel 2012 (altri due decessi nel 2001 e nel 1997), per cadute di massi sulla spiaggia, che sarebbe stata “messa in sicurezza” l’anno prima, con tanto di condanna per omicidio colposo inflitta agli amministratori pubblici.

Oppure si può ricordare la ” Via dell’Amore”, nelle Cinque Terre, sentiero famoso in tutto il mondo, che, pur essendo molto meno problematico del Passo del Lupo ed agevolmente percorribile, è stato chiuso nel 2012 dopo che quattro turiste australiane  sono state ferite per la caduta di massi.

Vogliamo un’altra “Ventotene”? Se è stata chiusa la celeberrima “Via dell’Amore” non si può chiudere il Passo del Lupo? La tutela della pubblica incolumità prevale su tutto e non posso non biasimare la cinica disinformazione operata a fini politici da chi è ben a conoscenza della situazione di pericolo.

Firmato, Moreto Misiti, sindaco di Sirolo

Deliberazione Giunta Comunale n. 175 del 27/12/2010

LA GIUNTA COMUNALE

Vista la nota datata 10/12/2010, a firma del Direttore Dott. Marco Zanini, pervenuta in data 20/12/2010 con il n. 14350 di Prot., con la quale l’Ente Parco Regionale del Conero chiede, a questa Amministrazione, di voler formalmente rappresentare la propria volontà a che l’Ente Parco spenda la somma di €. 54.000,00 per la sistemazione del sentiero n. 2 delle Due Sorelle comunemente conosciuto coma “Passo del Lupo”;

Preso atto che tale formale comunicazione dovrà pervenire all’Ente Parco entro il corrente anno 2010;

Considerato che questa Giunta ritiene di poter dare il proprio consenso a che la somma di €. 54.000,00 venga utilizzata per la finalità sopra indicata;

Atteso che però, a giudizio di questa Amministrazione, la sistemazione del sentiero in questione non esclude la persistenza della sua pericolosità, il consenso in questione viene sottoposto alle seguenti irrinunciabili condizioni:

  1. Divieto di percorrenza, salvo che per le persone autorizzate dal Comune;
  2. Installazione di barriere idonee a non consentire l’accesso al sentiero a persone non autorizzate;
  3. Le persone autorizzate sono, oltre che le forze dell’ordine e di vigilanza e prevenzione degli incendi, anche gli escursionisti (a pagamento o a titolo gratuito a discrezione del concessionario), adeguatamente equipaggiati con calzature idonee, accompagnati da guide esperte incaricate da coloro che si aggiudicheranno in concessione il servizio di visita guidata e accompagnamento sul sentiero, mediante gara pubblica al miglior offerente al rialzo su un prezzo a base d’asta stabilito dall’Amministrazione Comunale;
  4. L’Ente Parco dovrà sottoscrivere un accordo con il Comune, secondo cui l’Ente Parco, esonerando il Comune da ogni responsabilità al riguardo, garantirà a propria cura e proprie spese la vigilanza sul sentiero, il monitoraggio costante delle sue condizioni e della sua pericolosità con obbligo di segnalazione al comune per eventuali provvedimenti contingibili e urgenti, la manutenzione ordinaria e straordinaria del sentiero anche a semplice richiesta del Comune, mentre il concessionario del servizio di escursionismo, come da specifica clausola del bando di gara, dovrà garantire, esonerando il Comune di Sirolo da ogni responsabilità a qualsiasi titolo (civile, amministrativo e penale,) anche stipulando idonea copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per l’adempimento delle obbligazioni a suo carico nei confronti del Comune,la percorrenza del sentiero  esclusivamente da parte di persone autorizzate e il non verificarsi di incidenti.

Ritenuto, pertanto, di dover riscontrare la richiesta dell’Ente Parco Regionale del Conero nel senso sopra descritto;

Visto il favorevole parere tecnico formulato dal Responsabile III^ U.O.;

A voti unanimi espressi per alzata di mano;

D E L I B E R A

  • La premessa narrativa forma parte integrante e sostanziale del presente deliberato;
  • Di formulare il proprio assenso affinché la somma di euro 54.000,00 venga utilizzata per i lavori di sistemazione del sentiero denominato “Sentiero n. 2 delle Due Sorelle”, comunemente conosciuto come “Passo del Lupo”;
  • Di dare atto che, stante il fatto che, comunque, a giudizio di questa Amministrazione la sistemazione del sentiero in questione non esclude la persistenza della sua pericolosità, il consenso in questione viene sottoposto alle seguenti irrinunciabili condizioni:
  1. Divieto di percorrenza, salvo che per le persone autorizzate dal Comune;
  2. Installazione di barriere idonee a non consentire l’accesso al sentiero a persone non autorizzate;
  3. Le persone autorizzate sono, oltre che le forze dell’ordine e di vigilanza e prevenzione degli incendi, anche gli escursionisti (a pagamento o a titolo gratuito a discrezione del concessionario), adeguatamente equipaggiati con calzature idonee, accompagnati da guide esperte incaricate da coloro che si aggiudicheranno in concessione il servizio di visita guidata e accompagnamento sul sentiero, mediante gara pubblica al miglior offerente al rialzo su un prezzo a base d’asta stabilito dall’Amministrazione Comunale;
  4. L’Ente Parco dovrà sottoscrivere un accordo con il Comune, secondo cui l’Ente Parco, esonerando il Comune da ogni responsabilità al riguardo, garantirà a propria cura e proprie spese la vigilanza sul sentiero, il monitoraggio costante delle sue condizioni e della sua pericolosità con obbligo di segnalazione al comune per eventuali provvedimenti contingibili e urgenti, la manutenzione ordinaria e straordinaria del sentiero anche a semplice richiesta del Comune, mentre il concessionario del servizio di escursionismo, come da specifica clausola del bando di gara, dovrà garantire, esonerando il Comune di Sirolo da ogni responsabilità a qualsiasi titolo (civile, amministrativo e penale,) anche stipulando idonea copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per l’adempimento delle obbligazioni a suo carico nei confronti del Comune,la percorrenza del sentiero  esclusivamente da parte di persone autorizzate e il non verificarsi di incidenti.
  • di dare atto che con separata ed unanime votazione il presente provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs 267/2000.

********

Dopo la trattazione del presente argomento esce dalla sala riunione il Sindaco Presidente Avv. Moreno Misiti.

Ordinanza – Prop. n. 14432  atto n. 34  Del 22/08/2013

Ord. n. 34 – Prot.  n. 8975

I L     S I N D A C O

PREMESSO che, in data odierna, in conseguenza della scossa sismica con epicentro a largo della Riviera del Conero, si è registrato un modesto movimento franoso su una parte dell’arenile della Spiaggia denominata “Due Sorelle”;

CONSIDERATO il sopralluogo congiunto svoltosi in data odierna a cui hanno partecipato il sottoscritto, il Responsabile III U.O. Maraschioni Mario, il Responsabile della Protezione Civile di Sirolo e Numana Dott. Geol. Luca Amico, il Geol. Dott. Fabrizio Pontoni e due rappresentanti della Capitaneria di Porto di Ancona – Delegazione di Numana;

LETTA la relazione, predisposta a seguito del predetto sopralluogo, congiuntamente dal Dott. Pontoni e dal Responsabile III U.O., prot. n. 8974 del 22/08/2013;

RITENUTO necessario ed urgente interdire il transito e lo stazionamento delle persone nelle aree più prossime alle pareti rocciose mediante l’apposizione di idonei dispositivi  di segnalazione e delimitazione quali pali, funi e cartelli secondo la planimetria tratta da precedenti studi presso la suddetta spiaggia;

VISTE le vigenti disposizioni di legge;

VISTO l’art. 54, IV comma, del D.Lgs 267/2000;

O R D  I  N  A

IN VIA CAUTELATIVA, con effetto immediato:

“E’ fatto divieto assoluto di accesso, transito e sosta nelle aree più prossime alle pareti rocciose retrostanti l’arenile della Spiaggia delle Due Sorelle”, individuate mediante l’apposizione di idonei dispositivi di delimitazione con pali, funi e cartelli e di idonei dispositivi di segnalazione di pericolo secondo la planimetria allegata alla suddetta relazione, prot.n. 8974 del 22/08/2013”.

L’Ufficio tecnico dovrà provvedere alla delimitazione dell’area interessata e ad apporre la necessaria segnaletica di pericolo.

La presente ordinanza è stata preventivamente comunicata al Prefetto di Ancona anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla sua attuazione ai sensi dell’art.54, IV comma, del D.Lgs 18.08.2000, n.267.

Il presente provvedimento, per quanto di specifica competenza, viene inviato a:

  • Capitaneria di Porto di Ancona;
  • Capitaneria di Porto –Ufficio locale marittimo di Numana;

Alle competenti autorità è affidato il compito di far rispettare la presente Ordinanza.

Sirolo, lì 22/08/2013

 

redazionale

 


Un commento alla notizia “Chiusura Passo del Lupo, Misiti replica alla signora Buglioni”:

  1. Giuliano says:

    Sirolo è un regalo del Padre Eterno. I sirolesi, principalmente l’amministrazione comunale, dovrebbero concentrarsi sul mantenimento della bellezza del paesaggio in modo da tramandarla intatta alle future generazioni. Lo stiamo facendo? Si potrebbe fare molto meglio!

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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