Stefano Bortone nuovo dirigente del Commissariato di Osimo

Il neo Commissario Capo arriva dall’Abruzzo con una laurea in Giurisprudenza e con una vasta esperienza nella formazione di agenti, sovrintendenti ed ispettori della Polizia di Stato

Osimo, 19 maggio 2020 – È il dottor Stefano Bortone il nuovo e giovane dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo. Il dr. Bortone, di origine abruzzese, una laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università di Teramo, ha assunto ieri il prestigioso incarico dopo essere stato ricevuto dal Questore di Ancona, dott. Giancarlo Pallini.

Stefano Bortone, nuovo comandante del Commissariato di Pubbica Sicurezza di Osimo

Nella Scuola Allevi Agenti di Vibo Valentia, dove è stato assegnato al termine del 103° corso per commissari, e da dove proviene, ha svolto con passione e determinazione l’incarico di Dirigente dell’Ufficio Corsi e Studi e Direttore del locale Poligono di tiro; ha conseguito con profitto un diploma di formatore per la materia concernente la tutela dei Diritti Umani ed il contrasto verso ogni forma di discriminazione presso l’Oscad, incardinato all’interno del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Si è dedicato principalmente alla formazione di Allievi Agenti nonché di Sovrintendenti ed Ispettori della Polizia di Stato, svolgendo docenze nelle principali materie giuridiche e professionali. Ha anche realizzato diversi moduli per la formazione a distanza del personale della Polizia di Stato, tra cui, in particolare, quello in materia di atti persecutori e la normativa connessa, ed in più occasioni è stato relatore nell’ambito di incontri con scolaresche della provincia di Vibo Valentia sul tema del Cyberbullismo.

Osimo – L’incontro in Municipio fra il commisario capo Stefano Bortone e il sindaco Simone Pugnaloni

Questa mattina il commissario capo Bortone, accompagnato dal questore di Ancona Giancarlo Pallini, è stato ricevuto in Comune a Osimo per il saluto istituzionale del Sindaco, della Giunta e del Presidente del Consiglio comunale. Presenti all’incontro il sostituto commissario Agnese Marinelli, il neo comandante della Polizia Locale di Osimo Daniele Buscarini e il presidente del Coni Marche Fabio Luna.

Bortone si dedicherà nei primi giorni del suo insediamento alla conoscenza del vasto territorio di competenza del Commissariato, ed è fiducioso in una proficua collaborazione con le altre forze di polizia del territorio, i cui vertici incontrerà a breve.

 

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di Paolo Fileni

Chi se ne frega del Coronavirus

Nelle Marche a rischio contagio i giovani sotto i 35 anni


25 maggio 2020 – C’è un senso di smarrimento ed impotenza, che monta dentro, nel vedere le reazioni delle persone al primo fine settimana di libertà quasi totale concesso in quasi tutte le regioni italiane. Spiagge prese d’assalto, specialmente al centro sud, dove i bagnanti si sono accalcati uno sull’altro incuranti delle distanze, dell’uso della mascherina e delle sanificazioni.

Centri urbani e turistici dove di sera la movida ha dilagato, incurante delle stesse disposizioni non osservate sulle spiagge. Con la Polizia Locale che ovunque dichiara la propria impotenza ad intervenire per scarsità di personale: troppa la massa di gente da controllare. Talmente tanta, che il Governo di Roma sta decidendo di mettere in campo 60 mila controllori da sguinzagliare nelle spiagge e nelle piazze (volontari, percettori di reddito di cittadinanza, ecc.).

Da Palermo (spiaggia di Mondello) ad Ancona (Piazza del Plebiscito); da Milano (Navigli) alle piazzette e alle spiagge di Sirolo e Numana o Savona (darsena), per citare solo qualche luogo, sembrerebbe che ovunque alla gente dell’ancora possibilissimo contagio da Coronavirus non interessi minimamente.

Ieri un palermitano intervistato dalla tv, rivolgendosi al Presidente della Regione Sicilia, ha detto: «Musumeci se lo metta bene in testa, se vengo in spiaggia io la mascherina non la metto».

Dello stesso avviso, con tutta evidenza, devono essere quelle centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che tra ieri e l’altro ieri si sono accalcati ovunque, riempiendo tutti gli spazi all’aperto disponibili. Folle malate di aria aperta, di spritz, di tintarella e bagni in mare ammassati uno sull’altro al grido: ‘Chi se ne frega del Coronavirus!

E se nella notte fra sabato e domenica ad Ancona Carabinieri e Polizia non hanno sanzionato né locali pubblici né clienti indisciplinati, in compenso hanno multato e segnalato diversi soggetti per ubriachezza, droga e guida spericolata. A Fermo è stato chiuso un locale per eccessivo assembramento. Ad Ascoli Piceno la Scientifica ha filmato le fasi della movida fuori dai locali.

Da questo quadro d’insieme quel che colpisce, oltre all’incoscienza dei più, è la totale dimostrazione della mancanza di rispetto nei confronti della salute altrui e il generale menefreghismo nei confronti delle regole imposte per contenere i contagi. Regole che, giuste o sbagliate che siano, vanno onorate in quanto tali. Come quelle che impongono di pagare le tasse. Ma una certa parte degli italiani le tasse non le pagano dunque, che vuoi pretendere?

Intanto, sembrerebbe che nelle Marche ad ammalarsi con più frequenza di Covid-19 sarebbe la fascia d’età sotto i 35 anni (il 75% dei nuovi positivi dell’ultima settimana); con addirittura un positivo diciottenne. Chissà se anche lui starà gridando: “Chi se ne frega del Coronavirus!”

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