Sgominata banda di albanesi dedita ai furti in abitazione

I Carabinieri di Osimo e Porto Sant’Elpidio li hanno arrestati al casello di Civitanova Marche. Sono i probabili responsabili dei furti a San Biagio e di altri consumati nella provincia anconetana

Osimo, 30 dicembre 2019 – I Carabinieri della Compagnia di Osimo hanno arrestato per furto aggravato tre cittadini di origine albanese, due dei quali risultati irregolari sul territorio nazionale.

Stroncata una banda di pericolosi autori di furti in abitazione domiciliati nel Comune di Porto Sant’Elpidio (FM), dove avevano creato il loro covo e la loro base logistica, specializzata in furti in abitazione. La loro peculiarità era quella di raggiungere anche i secondi piani degli stabili non curanti della presenza degli occupanti.

Per raggiungere i Comuni dove intendevano colpire, utilizzavano auto a noleggio per proteggere le loro identità. Le indagini dei militi del Norm osimano, in stretta sinergia con i colleghi di Porto Sant’Elpidio, sono partite di conseguenza ai furti commessi nei giorni scorsi in zona San Biagio nel Comune di Osimo.

Osimo – Una delle auto del nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri

Gli investigatori hanno lavorato giorno e notte, visionando telecamere ed analizzando migliaia e migliaia di utenze telefoniche contenute nelle celle di aggancio, senza tralasciare la sorveglianza dei quartieri osimani con l’ausilio di autoradio e carabinieri in abiti civili.

La ricerca ha avuto subito una svolta: è stata accertata una relazione con i componenti della banda dell’Audi RS4 nera, arrestati in Assisi (PG) il 20 novembre scorso ad opera degli stessi Carabinieri di Osimo. Identificati i soggetti, gli investigatori si sono messi subito in azione. Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri hanno intercettato a Osimo una Opel Corsa presa a noleggio con a bordo tre persone provenienti dall’est Europa. L’auto procedeva lentamente, probabilmente per individuare l’appartamento giusto da depredare o la vittima designata.

Iniziava così un lungo pedinamento. I tre a bordo della Opel Corsa dopo aver imboccato l’A14 sono arrivati a Falconara Marittima. Lì, sono stati visti entrare in un appartamento e uscirne poco dopo, per poi entrare in un altro appartamento, uscirne dopo diversi minuti di corsa per salire velocemente sulla Opel e sgommare via in direzione sud verso l’autostrada.

Osimo – La refurtiva e gli oggetti da scasso sequestrati alla banda di albanesi

Mentre i tre fuggivano i Carabinieri hanno accertato che erano entrati, forzando una portafinestra, nell’abitazione di due anziane che vivevano da sole. Allertati dai colleghi, i Carabinieri di Porto Sant’Elpidio hanno aspettato l’Opel Corsa all’uscita del casello di Civitanova Marche e, in condizioni di totale sicurezza, l’hanno bloccata arrestando i tre occupanti.

La perquisizione dell’auto e dei tre soggetti ha permesso di rinvenire il denaro rubato alle due anziane, oltre ad attrezzi e strumenti da scasso. Presso il loro covo, sono stati sequestrati monili in oro ed altro denaro contante ritenuti provento di furto. Nell’abitazione, inoltre, erano presenti altri tre cittadini albanesi risultati irregolari sul territorio nazionale; sono stati denunciati in stato di libertà per violazione della legge sull’immigrazione.

I tre arrestati, dopo le formalità di rito presso il Comando Compagnia Carabinieri di Osimo, sono stati rinchiusi presso la casa circondariale di Ancona. Si tratta di K. G. (classe ‘86), I. A. (classe ‘84) e L. L. (classe ‘91), tutti gravati da precedenti per reati specifici. Due di essi, colpiti anche da mandato di espulsione con divieto di fare ritorno in Italia.

Le indagini comunque sono ancora in corso, si vuole accertare l’eventuale responsabilità penale della banda arrestata in ordine ai numerosi furti d’appartamento consumati e/o tentati recentemente in tutta la provincia anconetana.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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