Ruba merce all’Iper Yi-Gou, bloccato dai carabinieri di Camerano

Marocchino domiciliato a Montegranaro era in compagnia di due complici che sono riusciti a fuggire.

Osimo Stazione – Nel pomeriggio inoltrato di ieri i carabinieri di Camerano hanno tratto in arresto in flagranza di reato per “rapina  impropria  in concorso”, un giovane marocchino identificato per B.A. nato e residente in Marocco, ma di fatto domiciliato in Montegranaro (FM), classe 1979, nullafacente, pluripregiudicato.

Osimo Stazione – Controlli notturni dei carabinieri lungo la SS 16 Adriatica

Costui, insieme ad altri due soggetti in corso di identificazione, veniva notato da alcuni commessi all’interno dell’ipermercato cinese “Iper Yi-Gou” ubicato lungo la S.S. 16 Adriatica, nella frazione di Osimo Stazione, mentre fingendo di fare la spesa occultava merce sotto i propri vestiti.

Giunto all’uscita, l’uomo cercava di eludere il controllo della cassiera e alla sua richiesta di fermarsi si dava alla fuga divincolandosi con violenza. Alcuni addetti hanno provato a sbarrargli l’uscita ma sono stati fatti cadere rovinosamente a terra.

Il marocchino B. A. classe 1979

Mentre fuggiva, inseguito dal responsabile dell’esercizio, il marocchino ha trovato il tempo di minacciarlo fingendo di stringere in una mano una pistola che nascondeva nella tasca. La sua fuga è terminata nel parcheggio adiacente al supermercato, bloccato dalla pattuglia dei carabinieri di Camerano che si trovava nei paraggi per servizio.

Bloccato e ammanettato è stato perquisito, mentre gli altri suoi compari riuscivano a dileguarsi. Addosso gli è stata rinvenuta tutta la merce trafugata del valore di circa 150 euro: alcuni articoli per la cura della persona (creme, profumi e saponette) immediatamente restituita al responsabile del negozio.

Il marocchino ha passato la notte nel carcere di Montacuto su disposizione del Sostituto procuratore Ruggiero DiCuonzo che, nel concordare l’arresto, lo ha ritenuto soggetto socialmente pericoloso nonché pluripregiudicato e plurirecidivo per reati specifici.

Alle 12.30 di oggi, nel corso dell’udienza tenutasi presso il Tribunale di Ancona, è stato convalidato l’arresto e, su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, l’udienza è stata rinviata al prossimo 8 febbraio, con obbligo degli arresti domiciliari nel luogo di dimora fissato nel Comune di Montegranaro (FM).

Infine, a carico dello stesso, è stata redatta una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio per 3 anni dai Comuni di Camerano e Osimo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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