Rinchiusi in carcere i quattro albanesi della “banda del foro”

30 i furti commessi presso abitazioni: 1 a Loreto, 6 a Castelfidardo, 1 a Camerano, 7 in Ancona, 6 a Polverigi, 3 a Recanati, 2 a Offagna, 4 a Potenza Picena

Osimo, 16 febbraio 2021 – Questa mattina, in Ancona, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro cittadini albanesi, emessa dal gip del tribunale di Ancona, dottor Carlo Masini, su richiesta del sostituto procuratore, dottor Rosario Lioniello.

Ai quattro, è stato contestato il reato di furto aggravato in concorso presso 30 abitazioni sparse in vari Comuni della Val Musone e nella città di Ancona (23 in tutto), e nel maceratese (7).

Osimo – Nel riquadro il maggiore Luigi Ciccarelli comandante della Compagnia Carabinieri di Osimo

Le indagini, iniziate dopo 4 furti commessi nel Comune di Polverigi il 26 novembre scorso e durate oltre un mese, hanno permesso di smantellare la cosiddetta “banda del foro” che aveva base logistica in un’abitazione di Ancona. Da qui, i quattro partivano per mettere a segno i furti all’interno di appartamenti situati anche ai piani alti delle palazzine.

Ripetitiva la dinamica. I furti avvenivano sempre nella stessa fascia oraria: tra le ore 17 e le 20; tre di loro entravano nelle abitazioni mentre il quarto fungeva da palo e autista; gli appartamenti svaligiati erano molto vicini tra loro così da poter essere raggiunti a piedi in breve tempo; i ladri s’intrufolavano in casa entrando sempre dal lato posteriore di appartamenti posti anche ai piani alti che raggiungevano arrampicandosi alle ringhiere dei balconi e alle grondaie di scarico dell’acqua piovana; per entrare praticavano un foro nella portafinestra e, con un ferro costruito appositamente, agivano sulla maniglia interna aprendola con facilità.

Dopodiché iniziavano a depredare l’appartamento, anche con le persone presenti in casa, rubando denaro contante, gioielli in oro, orologi. Refurtiva rinvenuta nel loro covo anconetano e riconosciuta da una buona parte delle vittime.

Di seguito, l’elenco in ordine cronologico dei furti commessi dalla banda:  

02 novembre 2020, in Loreto (AN), furto aggravato in una abitazione di una 89enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 8.000 euro;

03 novembre 2020, in Castelfidardo (AN), furti aggravati in abitazione di:

  1. un 71enne, dove asportavano la somma di 750 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  2. un 78enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  3. un 65enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;

12 novembre 2020, in Ancona, furto aggravato in una abitazione di una 57enne, dove asportavano la somma di 600 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;

18 novembre 2020, in Polverigi (AN), furti aggravati in abitazione di:

  1. una 67enne, dove asportavano la somma di 200 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  2. un 82enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 4.000 euro;
  3. un 67enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;

19 novembre 2020, in Recanati (MC), furti aggravati in abitazione di:

  1. una 65enne, dove asportavano la somma di 500 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo di 10.500 euro;
  2. una 75enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  3. una 63enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 4.000 euro;

20 novembre 2020, in Castelfidardo (AN), furti aggravati o tentati in abitazione di:

  1. una 34enne, dove asportavano la somma di 500 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo di 1.700 euro;
  2. un 63enne, dove tentavano di asportare beni e preziosi di sua proprietà, non riuscendovi per il sopraggiungere del vicino;
  3. una 57enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 3.000 euro;

21 novembre 2020, in Camerano (AN), furto tentato aggravato in abitazione di un 61enne, dove tentavano di asportare beni e preziosi di sua proprietà non riuscendovi per il sopraggiungere della vittima presente all’interno dell’appartamento;

22 novembre 2020, in Ancona, furti aggravati in abitazione di:

  1. un 69enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  2. un 77enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  3. un 81enne, dove asportavano la somma di 800 euro e vari monili in oro per un ammontare non quantificato;

23 novembre 2020, in Offagna (AN), furti aggravati in abitazione di:

  1. una 56enne, dove asportavano la somma di 800 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  2. un 43enne, dove asportavano la somma di 1.000 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo di 2.000 euro;

24 novembre 2020, in Ancona, furti aggravati in abitazione di:

  1. un 43enne, dove asportavano la somma di 100 euro e vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  2. una 29enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  3. un 63enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 10.000 euro;

25 novembre 2020, in Potenza Picena (MC), furti aggravati in abitazione di:

  1. un 65enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo non quantificato;
  2. una 53enne, residente in Via Molino Vecchio n. 2/A, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 6.000 euro;
  3. una 65enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 1.000 euro.
  4. una 64enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di 130.000 euro.

26 novembre 2020, in Polverigi (AN), furti aggravati o tentati, in abitazione di:

  1. una 45enne, dove tentavano di asportare beni e preziosi di sua proprietà, non riuscendovi per il sopraggiungere della vittima presente all’interno dell’appartamento;
  2. una 43enne, dove tentavano di asportare beni e preziosi di sua proprietà, non riuscendovi per il sopraggiungere della vittima;
  3. una 66enne, dove asportavano vari monili in oro per un ammontare complessivo di euro 2.000.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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