Per le feste patronali osimane arriva la stretta in centro storico

Il sindaco Pugnaloni ha firmato un’ordinanza che obbliga all’uso di mascherine e vieta la vendita per asporto delle bevande in contenitori di vetro

Osimo, 15 settembre 2021 – In vista del prossimo fine settimana di feste patronali e in accordo con la Prefettura, il sindaco Pugnaloni ha firmato una ordinanza sindacale per limitare quanto possibile occasioni di contagio da Covid-19 e situazioni di degrado e pericolo pubblico.

Considerato che per i giorni 18 e 19 settembre è attesa una grande affluenza in centro storico – riassume l’ordinanza – si rende obbligatorio l’utilizzo di mascherine da parte di chiunque, a qualsiasi titolo, si trovi anche solo occasionalmente negli spazi pubblici ricadenti nell’area di svolgimento della mostra mercato e degli eventi celebrativi delle festività di San Giuseppe da Copertino, ovvero Via Lionetta, Via Antica Rocca, Piazza del Comune, Piazza Boccolino, Corso Mazzini, Piazza Marconi, Via Leopardi, Piazza Dante, Via Saffi”.

Osimo Vertical night (foto d’archivio Osimo web)

Inoltre, si è ritenuto necessario regolamentare il consumo di bevande in contenitori di vetro per scongiurare che possano far registrare episodi di uso improprio e che vengano dispersi nelle aree pubbliche e private, i cui frammenti in caso di rottura possono costituire serio pericolo.

Per questo, nei giorni 17, 18 e 19 settembre è vitato in tutto il centro storico vendere per asporto bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro aperti e la detenzione delle stesse, fatta eccezione per le aree in concessione ai dehors degli esercizi pubblici e nelle immediate vicinanze. È vietato anche l’abbandono in luogo pubblico o aperto al pubblico, in tutto il centro storico, fuori dagli appositi cestini per i rifiuti, di contenitori di bevande e di cibi di qualsiasi genere. La violazione dell’ordinanza, relativamente all’obbligo di uso dei dpi comporta una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro, mentre rispetto al divieto di vendita d’asporto di contenitori di vetro e di abbandono di contenitori nell’area del centro storico la sanzione va da 25 a 500 euro”.

Si ricorda che, come previsto da disposizioni governative, per l’accesso alla fiera e alle aree dei concerti è richiesto il possesso del Green pass, il cui controllo è di libero arbitrio da parte delle forze dell’ordine. Apposita cartellonistica sarà affissa in centro nei giorni 17, 18 e 19 settembre per ricordarlo ai fruitori.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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