Osimo – Torna “Nidi aperti” a cura dell’Asso

I genitori potranno visitare i nidi d’infanzia e decidere dove iscrivere i propri figli entro il 31 maggio

Osimo – Promossa dall’A.S.S.O. (Azienda servizi speciali Osimo), torna anche quest’anno l’iniziativa ‘Nidi Aperti’. Nell’occasione, le famiglie potranno visitare, sabato 22 e 29 aprile prossimi, dalle ore 9.30 alle ore 12, i nidi d’infanzia gestiti dal Comune di Osimo, e dall’A.S.S.O. in particolare.

Uno degli asili nido di Osimo visitabile  dai genitori
Uno degli asili nido di Osimo visitabile dai genitori

Tutti i genitori interessati potranno visitare l’‘Arca dei Bimbi’ (via L. Tenco 77 a San Biagio), ‘Collefiorito’ (via Tonnini 7 a Osimo), l’‘Oasi dei bimbi’ (via Martiri della Libertà ad Osimo, zona Sacra Famiglia) e il ‘Peter Pan’ (via Santa Cecilia 2 a San Sabino).

Durante le visite, i genitori potranno valutare le strutture, prendere conoscenza dei progetti educativi e ricevere tutte le informazioni che desiderano sul Metodo Montessori, applicato nei nidi.

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Le famiglie potranno anche approfondire con educatrici il percorso di ogni bambino inserito al nido: l’ingresso, l’ambientamento e la sua giornata tipo. Al termine della visita, verrà consegnata la guida informativa ‘Un Nido per crescere’.

Si ricorda che le iscrizioni agli asili nido per l’anno educativo 2017/2018 dovranno essere effettuate entro il 31 maggio 2017 presso la sede dell’A.S.S.O., in via C. Colombo, 128. Chi fosse interessato, potrà prendere visione del Regolamento dei Nidi d’Infanzia del Comune di Osimo, contenente le norme di accesso, organizzazione e funzionamento, presso la sede amministrativa dell’A.S.S.O. o consultando il sito internet www.asso-osimo.it

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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