Osimo Stazione: Amministrazione, se ci sei batti un colpo!

Il ‘Palazzo’ osimano sembra aver dimenticato le promesse sulla sicurezza fatte alla frazione

Osimo Stazione, 29 settembre 2020 – Passate le elezioni, passato San Giuseppe, passato il Ferragosto osimano e le tante altre iniziative che hanno tenuto impegnati gli Amministratori comunali, la frazione di Osimo Stazione si sente sempre più trascurata dal ‘Palazzo del Governo’ e lo denuncia apertamente. Lo fa sui social, attraverso un post articolato a firma Enzo Lucesoli, portando alla ribalta alcune delle tante promesse fatte sulla sicurezza a tutt’oggi ancora in attesa d’essere realizzate.

Lucesoli, preoccupato, scrive: “Sarebbe ora di far sapere ai cittadini di Osimo Stazione a che punto siamo con lo studio delle fogne e delle caditoie lungo la statale, perché le precipitazioni atmosferiche non hanno più una regola e possono accadere in qualsiasi momento, ci sembra sia passato un anno dalle ultime promesse».

L’incidente stradale di qualche giorno fa all’altezza dell’incrocio per Castelfidardo che da tempo avrebbe bisogno di una rotatoria

Il post continua sottolineando scelte fatte nel centro storico di Osimo ma che per la frazione sono fini a se stesse: «Avete abbellito il centro con fioriere , bene, è giusto, ma credeteci: agli “stazionari” interessa molto poco la cosa, loro sono interessati molto di più alla messa in sicurezza delle abitazioni, dei negozi e delle persone. A proposito di sicurezza – continua la denuncia di Lucesoli – rifate le strisce pedonali in tempi un po’ sospetti, quando sarebbe opportuno controllare più spesso la segnaletica e la viabilità in tutta la frazione».

Osimo Stazione – L’erba alta e i cespugli non tagliati impediscono l’utilizzo del marciapiede

Sono diverse le richieste fatte al Sindaco che vengono puntualmente ignorate o eluse con scuse diverse, che Lucesoli elenca puntando il dito: «La richiesta di un Vigile urbano a tempo pieno, viste le problematiche della nostra frazione, viene sempre elusa con diverse motivazioni. Il problema di una rotatoria all’incrocio per Castelfidardo, dove c’è stato un ennesimo incidente pochi giorni fa, non vi sfiora nemmeno perché non è sotto la vostra giurisdizione, ma il disagio si ripercuote sulla nostra frazione. La promessa di installare telecamere di videosorveglianza nei pressi della nuova rotatoria, dov’è finita? Il marciapiede sulla statale di fronte allo sbocco di Via Mameli è invaso dall’erba, tanto da far scendere in strada i pedoni e le mamme con il passeggino o il carrellino della spesa».

Enzo Lucesoli è consapevole che quest’ultimo intervento non è competenza diretta del Comune di Osimo, infatti spiega: «D’accordo, ci dovrebbero pensare le Ferrovie dello Stato a tagliarla dal momento che fuoriesce dalla loro recinzione, ma chi glielo dice? Tre mesi fa l’avevo fatto notare ai ragazzi di Osimo Servizi che stavano tagliando l’erba nell’aiuola dell’incrocio, e loro si sono gentilmente prestati a ripulire il marciapiede. Da allora, più niente. A quando un’assemblea pubblica – conclude Lucesoli – con tutte le regole del caso con il Consiglio di Quartiere?»

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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