Osimo – Astea presenta il bilancio di sostenibilità 2016

«La soddisfazione dei nostri clienti è in crescita» afferma Massimiliano Belli, direttore generale

Osimo  Il gruppo Astea presenta il bilancio di sostenibilità per condividere i risultati positivi sotto il punto di vista della creazione del valore per il territorio. Da sempre l’azienda è impegnata nel miglioramento nei confronti del territorio e dei suoi stakeholder. La sensazione, neppure tanto velata, è che con quest’incontro Astea cerchi consenso nei confronti della propria utenza.

Osimo – Il tavolo dei relatori alla presentazione del Bilancio di sostenibilità 2016 Astea. Da sinistra:Fabio Marchetti, amministratore delegato Astea Spa; Massimiliano Belli, direttore generale Astea; Carla Torretti, socio BT&T Consulenza Srl; Samuela Scuppa, Comieco – area riciclo e recupero, consulente territoriale Marche

D’altro canto, presentare pubblicamente il bilancio di sostenibilità, dire quanto si è speso nell’anno appena trascorso, quanto si è investito in sicurezza, formazione, prodotti e servizi è l’unico modo per dimostrare a chi paga le bollette che i loro denari vengono reinvestiti con profitto e oculatezza.

«Per il Gruppo Astea la sostenibilità è un valore irrinunciabile. – dice Fabio Marchetti, amministratore delegato del Gruppo –  Il nostro progresso, negli anni, è stato sempre responsabile, perché il valore che creiamo rispetta l’ambiente, le persone, le istituzioni.

Osimo – Fabio Marchetti, amministratore delegato Astea Spa

Nei confronti del territorio, la nostra azienda comunica ogni singola iniziativa all’esterno, condividendo con enti e cittadini le proprie idee e i propri progetti secondo modelli partecipati d’incontro. Una parte importante delle nostre risorse vengono investite a favore della collettività in progetti utili per i cittadini, le associazioni e le istituzioni».

«La soddisfazione dei nostri clienti è in crescita – dice Massimiliano Belli, direttore generale di Astea – sia gli utenti privati sia le aziende danno un giudizio eccellente della qualità del servizio e delle modalità di erogazione. Si tratta di un risultato certificato dall’indagine su un campione significativo di utenti condotta da una società esterna.

Osimo – Massimiliano Belli, direttore generale Astea

Questo in un quadro dove le utenze sia gas sia elettriche sono in aumento. Del resto la spinta al miglioramento è testimoniata dall’aumento degli investimenti che sono arrivati a 9,687 milioni di euro in aumento rispetto ai 7,3 milioni del 2015 e dove la rete idrica e la linea elettrica sono la parte più consistente».

Grande attenzione sul tema della sicurezza dove le reti sono costantemente monitorate e controllate. Nel settore del gas è di 30 minuti il tempo medio d’intervento nei casi di urgenza.

(Guarda il video)

Ugualmente si può dire nel settore dell’acqua dove i campioni di acqua potabile prelevati sono stati 1.080 a fronte dei 168 previsti dai termini di legge. Elevati i controlli alle 10 fontane pubbliche sul territorio e dove c’è grande attenzione nell’immissione di acque depurate e sempre pulite ed ampiamente in linea con i parametri di legge.

Sulla rete elettrica sono stati investiti 3,5 milioni al fine di migliorare la continuità del servizio. Inoltre a Recanati è stata completata la riqualificazione dell’illuminazione pubblica con conseguente programma di risparmio energetico. Anche la centrale di cogenerazione è stata rinnovata all’insegna della massima efficienza.

I risultati della gestione 2016 del Gruppo Astea 

valore della produzione84.337.031
Totale costi70.013064
EBITDA margine operativo lordo 14.323.967
EBIT reddito operativo7.508.245
Risultato prima delle imposte23.893.081
Imposte sul reddito2.844.678
Risultato di esercizio consolidato21.048.403
Utile esercizio di pertinenza di terzi210.803
Risultato netto del Gruppo20.837.600

 

Negli acquisti al centro delle attenzioni dell’azienda c’è l’economia del territorio. Il 50% della voce di spesa per acquisti arriva da fornitori delle province di Ancona e Macerata.

«Sulla crescita sociale e culturale del territorio – dice l’amministratore Fabio Marchetti – segnalo la campagna di sensibilizzazione a favore della riduzione dei consumi energetici. Pur vendendo gas ed energia elettrica, mi piace ricordare che l’impegno per la sostenibilità ambientale è di tutta l’azienda. Abbiamo un compito anche di sensibilizzazione culturale nei confronti dei cittadini e cerchiamo di rispettarlo. L’ambiente è un bene di tutti e merita tutto il nostro rispetto».

Sui rifiuti va segnalato l’ottimo funzionamento dell’impianto di trattamento e selezione che nel 2016 ha trattato rifiuti misti per 16.646.800 kg con un aumento del 17,5% sul 2014. Stesso trend anche per le materie prime secondarie che sono arrivate a 1.963.010 kg. Un grande contributo sia all’ambiente sia all’occupazione visto che nell’impianto sono state impiegati 19 addetti.

Osimo – Alla presentazione Astea anche il primo cittadino Simone Pugnaloni, intento a consultare il cellulare

Al Centro Ambiente tutti i cittadini possono conferire i propri rifiuti differenziati mentre al Centro del Riuso si possono conferire vecchi beni dismessi al fine del loro riutilizzo nell’ottica di creare una nuova consapevolezza che sostenga il diffondersi di un’economia circolare che veda i rifiuti di qualcuno diventare risorsa per qualcun’altro.

Astea ha dedicato molte risorse per i piani di formazione e quest’anno, in particolare, ha realizzato un cammino che ha portato alla definizione di vision e mission aziendale.

«E’ importante – continua Marchetti – che ciascuno si senta supportato in un cammino che veda le proprie competenze e responsabilità incrementate ed in progresso. Nel 2016 abbiamo fatto 28 assunzioni, tutti giovani, di cui 13 a tempo indeterminato, mentre nel trend dell’ultimo triennio è cresciuta la presenza femminile».

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo