Osimo – Arrestata banda di sette sinti torinesi

Il furto di rame la loro specialità. Hanno colpito a Osimo, Camerano, Castelfidardo, Sirolo, Agugliano, nel maceratese e nel fermano

Osimo – Sono stati tutti arrestati in flagranza di reato i 7 zingari delinquenti rumeni e di etnia Sinti, tutti residenti nel campo nomadi di Torino, che avevano costituito una banda specializzata nei furti contro il patrimonio e nei furti di rame degli impianti nei parchi fotovoltaici, operando attivamente nella Regione Marche che definivano la “miniera rossa”.

Facevano la spola da Torino nei Comuni di Osimo, Camerano, Castelfidardo, Agugliano e Sirolo, nonché nelle province di Macerata e Fermo, specificatamente nel maceratese, civitanovese, fermano e Montegiorgese dove, con sopralluoghi mirati, sceglievano e individuavano gli obiettivi da depredare.

La banda dei sette sinti-rom torinesi specializzati nel furto dell'”oro rosso”

La banda, di cui alcuni con numerosissimi precedenti specifici a carico, è stata sgominata, inseguita, circondata e immobilizzata alle 4 circa di questa mattina, venerdì 16 giugno, mentre stava imboccando il casello autostradale di Civitanova Marche (MC), dopo aver operato un grosso furto di rame nel Comune di Rapagnano (FM).

L’operazione è stata eseguita e portata a termine dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Osimo (AN), che, unitamente ai colleghi di Numana e Filottrano, coadiuvati nella fase esecutiva dalle Compagnie di Montegiorgio, Fermo e Civitanova Marche, hanno definitivamente represso l’attività illegale assicurando alla giustizia i malviventi, risultati peraltro senza fissa dimora.

Tutto ciò è stato reso possibile nell’ambito di indagini della Compagnia osimana, in sinergia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, nel corso del dispositivo denominato “MINIERA” coordinato dal capitano Raffaele Conforti e diretto dal luogotenente Luciano Almiento.

Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Osimo, capitano Raffaele Conforti

L’operazione, in coordinamento con il dottor Rosario Lioniello della Procura della Repubblica  presso  il Tribunale di Ancona, ha permesso di arrestare in flagranza di reato una banda di rumeni costituita da 7 uomini, tutti residenti nel campo nomadi di Torino, benché alcuni di essi senza fissa dimora, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio.

I malviventi erano giunti nelle Marche intorno alla mezzanotte odierna, direttamente dal Piemonte, a bordo di una Opel Zafira con targa bulgara e un autocarro Mercedes Vito con targa francese. Raggiunto il Comune di Rapagnano (FM) presso il parco fotovoltaico della società agricola “Famal s.r.l.” in Contrada Campogrande, alle 3.30 di questa mattina, dopo aver tagliato la rete di recinzione entravano all’interno ed asportavano un cospicuo quantitativo di cavi di rame: circa 3mila metri, staccandoli dall’impianto fotovoltaico e caricandoli sull’autocarro.

Un danno, per la Famal, quantificato complessivamente in 150mila euro.

I soggetti venivano intercettati dopo aver rubato «l’oro rosso» e successivamente seguiti, prontamente circondati, immobilizzati e ammanettati, recuperando tutto il materiale saccheggiato per un peso complessivo di 50 quintali (materiale sottoposto a sequestro in attesa di essere restituito al legittimo proprietario).

Dalle immediate indagini, dal modus operandi e dagli evidenti indizi di colpevolezza raccolti, gli investigatori stanno valutando gli elementi acquisiti a carico degli arrestati, in ordine a probabili responsabilità penali anche di precedenti furti di rame consumati nell’ultimo trimestre ai parchi fotovoltaici di Osimo, Camerano, Morrovalle, Trodica e Sirolo.

Sono altresì ancora in atto le indagini per l’attribuzione di altri assalti a parchi fotovoltaici avvenuti nell’ultimo trimestre nel fermano e nel maceratese.

I sette zingari arrestati, sono stati prima condotti presso la caserma osimana per le formalità di rito, poi tradotti e reclusi presso la Casa circondariale di Ascoli Piceno – Marina del Tronto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.

Queste le generalità degli arrestati e pluripregiudicati:

  1. ALBU Andrei, nato in Romania, Classe 1984, residente a Torino in Corso Novara nr. 33, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato (capo-banda);
  2. BALAC Daniel, nato in Romania, Classe 1994, residente a Torino presso il campo nomadi di via  Germaniano, coniugato, nullafacente, incensurato;
  3. CALDARARU Samar Ionut, nato in Romania, Classe 1995, residente a Torino presso il campo nomadi di via  Germagnano, coniugato, nullafacente, incensurato;
  4. CAVAL Acas, nato in Romania, Classe 1992, residente a Torino presso il campo nomadi di via  Germagnano, coniugato, nullafacente, incensurato;
  5. CONSTANTIN Stelica, nato in Romania, Classe 1989, residente a Torino presso il campo nomadi di via  Germagnano, coniugato, nullafacente, incensurato;
  6. GHITA Stan, nato in Romania, Classe 1980, residente a Torino presso il campo nomadi di via  Germagnano, coniugato, nullafacente, incensurato;
  7. IPSILANTE Marcel, nato in Romania, Classe 1968, residente a Torino presso il campo nomadi di via  Germagnano, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato.

 

redazionale


2 commenti alla notizia “Osimo – Arrestata banda di sette sinti torinesi”:

  1. Franco Magnoni says:

    Gli zingari, sorry i nomadi, vanno rispediti in Romania a calci in culo. Non c’è riuscito neanche Hotler per cui sarà difficile ma tentare non nuoce.

  2. Franco Magnoni says:

    Le forze dell’ordine sono all’altezza della situazione. I giudici no. Ci vuole la certezza della pena che sia dura e inflessibile altrimenti l’italia diventa una discarica.

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