Osimano di origine gambiana multato per mancato utilizzo della mascherina

Per lui due sanzioni: 400 euro per il non rispetto dell’ordinanza del Ministro della Salute e 103 euro per ubriachezza molesta

Osimo, 6 settembre 2020 – Ieri sera, per garantire il rispetto delle norme anti contagio da Covid-19, i Carabinieri della sezione radiomobile di Ancona hanno effettuato verifiche su 67 persone e ispezionato 13 attività commerciali e d’intrattenimento nel cuore della movida anconetana.

Durante i controlli eseguiti fra le ore 18 di sera e le 6 del mattino, hanno sanzionato un operaio gambiese 23enne di Osimo che, in preda ai fumi dell’alcool, è stato sorpreso a infastidire gli avventori di un noto ristorante ubicato sulla Banchina Nazario Sauro.

Al 23enne sono state comminate due multe: una di 400 euro per aver omesso d’indossare la mascherina (ordinanza del Ministro della Salute del 16 agosto 2020), l’altra di 103 euro per ubriachezza molesta.

Sul campo, nel fine settimana, i Carabinieri dorici hanno dispiegato complessivamente 27 pattuglie per la prevenzione e il controllo sul territorio e lungo le principali vie di comunicazione verso le località turistiche. Sono state altresì controllate 38 persone sottoposte agli arresti domiciliari; rimossi dalle strade del capoluogo dorico e sequestrati 15 veicoli, compresi un motociclo e un furgone carico di merce varia, sprovvisti della copertura assicurativa. L’importo complessivo delle sanzioni comminate dai Carabinieri nel weekend ammonta a 15.000,00 euro.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Il dilemma dei cameranesi doc

Dove andrà a finire il loro voto per le Regionali?


Camerano, 16 settembre 2020 – Mancano quattro giorni all’apertura dei seggi per votare sì o no al referendum confermativo del taglio dei parlamentari. Un election day per la verità, dal momento che qui nelle Marche si vota anche per eleggere il nuovo Presidente di Regione e, in tre Comuni nella provincia di Ancona, si vota anche per eleggere il nuovo Sindaco.

Qui a Camerano saranno due le schede che verranno consegnate agli elettori: quella per il referendum e quella per le regionali. E su quest’ultima mi vorrei soffermare. Non foss’altro, perché qui a Camerano a distanza di vent’anni c’è un cameranese doc candidato alla carica di consigliere regionale nelle fila di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Unico candidato in tutto il Comune. Si chiama Lorenzo Rabini (foto) e in paese lo conoscono praticamente tutti. Perché è stato – ed è –  consigliere comunale dal 2001 e consigliere provinciale dal 2007.

Una lunga militanza politica la sua, che nel 2000 lo aveva già portato ad una prima candidatura alla Regione: “Quello fu un modo per farmi conoscere territorialmente” dice lui a tal proposito.

Ma è un’altra la riflessione che vorrei fare e la domanda che mi pongo. Una curiosità che senz’altro verrà appagata il 22 settembre a scrutini terminati. Quanti voti i cameranesi, dirotteranno su di lui? Camerano è un Comune che da decenni è governato dal PD, anche se il sindaco in carica me lo negò espressamente a precisa domanda anni fa. E se il PD sta lì da tempo, significa che di simpatizzanti in paese ne ha una buona manciata.

Cosa prevarrà negli animi di questi simpatizzanti, la bocciatura a prescindere verso un uomo di centrodestra, o la volontà e la necessità di avere in Regione uno che li rappresenti? Per giunta, uno di loro, un compaesano. Detta in un altro modo, quanto hanno colto, i cameranesi, della lunga esperienza politica accumulata negli anni da Rabini? Quanto potrà essere utile un compaesano in Regione per provare a cambiare le sorti e il futuro di un paese come Camerano che si sta spegnendo giorno dopo giorno? Sempre, ovviamente, che Rabini in Regione ci arrivi.

Personalmente, ho sempre pensato e pesato il mio voto badando più al candidato e al suo programma; cercando di valutare come si è mosso negli anni e quanto ha prodotto, come lo ha prodotto e verso chi, piuttosto che basarlo sul colore di una bandiera o di una chiesa. Eppoi, diciamocelo: tra avere un conoscente in Regione e non averlo, è sempre preferibile averlo: non si sa mai!

Staremo a vedere come la pensano e come si muoveranno i cameranesi. Se la vivranno come un’opportunità in più o: “chi se ne importa, tanto il paese è quello che è e non sarà certo un Rabini di turno a cambiare il suo destino”, come mi ha detto tempo fa un altro cameranese doc.

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