Nella città dei senza testa i cellulari vanno a ruba!

Due operazioni distinte dei carabinieri per i reati di ricettazione e furto

Osimo – Si può proprio affermare che nella città dei senza testa i cellulari vadano a ruba! Scherzi a parte, i carabinieri osimani hanno portato a termine due distinte operazioni con al centro i reati di ricettazione e furto proprio dei “preziosi” telefonini.

Nella prima, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione tale P. M., nato e residente ad Osimo, classe 1972, coniugato, commerciante, incensurato. A suo carico sono stati raccolti gravi e precisi indizi di colpevolezza in ordine al possesso e all’utilizzo di uno smartphone marca Huawei del valore di circa 300 euro.

Un telefonino che risultava rubato considerato che il vero proprietario, un osimano 54enne, ne aveva denunciato il furto il 22 giugno 2017. La refurtiva è stata recuperata e, al termine delle formalità di rito, restituita al legittimo proprietario.

Un modello del cellulare Samsung S6

Nella seconda, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per il reato di furto un minorenne di sedici anni, anch’egli residente ad Osimo, celibe, studente, incensurato. Costui, il 15 febbraio u.s., è stato notato da alcuni coetanei mentre si introduceva furtivamente all’interno dello spogliatoio di una nota scuola di danza del posto, asportando un telefono Iphone 6 di una loro compagna che lo aveva lasciato nella tasca del proprio giubbino.

Il ragazzo, nonostante la giovane età, era già noto ai carabinieri che lo hanno rintracciato e bloccato poco distante dal luogo del furto. Posto di fronte all’evidenza dei fatti, ha ammesso l’addebito e riconsegnato il telefono, restituito successivamente alla legittima proprietaria. Per il giovane è scattata la denuncia a piede libero presso il Tribunale per i minorenni delle Marche di Ancona.

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi