Incontro a Passatempo, Pugnaloni caccia un consigliere di Liste Civiche

“Il sindaco Pugnaloni ha minacciato l’interruzione della riunione se il consigliere non avesse lasciato la sala” denuncia il gruppo di minoranza

Osimo, 11 settembre 2018 – In merito alla riunione fra cittadini, sindaco e rappresentanti di Astea, tenuta ieri sera a Passatempo nel centro sociale del Comune, Liste Civiche denunciano in un comunicato un fatto che, se rispondente alla realtà, avrebbe dell’incredibile.

Il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della denuncia inviata al giornale.

«Ieri sera un nostro consigliere comunale è stato “cacciato” da Pugnaloni dalla riunione tenuta a Passatempo, nel centro sociale del Comune, indetta dall’Astea s.p.a. per la questione di allacci di acqua e gas di Via Fontanelle di Passatempo. Pugnaloni ha minacciato di interrompere la riunione se il consigliere comunale non avesse lasciato la sala, perché secondo lui trattare di acqua e gas per alcuni cittadini osimani è una questione privata (mica pubblica), e che si parlava ”di progetti e di soldi” (del Comune e dell’Astea), cosicché un consigliere comunale non doveva sapere nulla, perché il giorno dopo la notizia si sarebbe divulgata (come se portare acqua e gas debba essere un fatto segreto).

Osimo – Dino Latini di Liste Civiche

Pugnaloni si è messo pure a minacciare i presenti che non dovevano fare la spia della riunione (che doveva quindi essere del tutto carbonara).

Nonostante fosse stato pure delegato a rappresentare due famiglie, per il rispetto dei cittadini presenti il consigliere delle Liste Civiche ha lasciato il centro sociale, venendo pure apostrofato da Pugnaloni con una frase non degna neppure di commento. Roba da non crederci se non fosse vera.

I fatti sono che Pugnaloni e Marchetti promettono di asfaltare Via Fontanelle di Passatempo (in condizione pietose), con spese a carico di Astea s.p.a. per il passaggio di sottoservizi di acqua e gas, e hanno chiesto ai cittadini residenti di compartecipare alle spese.

Noi abbiamo a suo tempo asfaltato gratis la strada e porteremo gas e acqua a tutti gratuitamente riasfaltando la strada».

firmato: Liste Civiche        

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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