Grazie alle istanze degli osimani migliorate le modifiche al Piano regolatore

Michele Feliciani: “Con il dialogo, supereremo il contenzioso con la Provincia”

Osimo, 11 novembre 2020 – “Il bando messo a disposizione dei cittadini per accogliere le istanze di modifica al Piano Regolatore ha raccolto molto successo! È stato lo stesso sindaco Simone Pugnaloni a comunicarlo, e grazie all’impegno dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Pagliarecci e alla dirigente, queste istanze saranno lavorate per verificare se è possibile accoglierle e modificare di conseguenza il Prg”.

La comunicazione arriva dal Michele Feliciani, consigliere comunale e capogruppo della lista di maggioranza Energia Nuova Osimo, che entra nel merito dell’iniziativa spiegandone la valenza soprattutto nei confronti del contenzioso in essere con la Provincia.

Osimo – Michele Feliciani, consigliere e capogruppo di Energia Nuova

Questo ulteriore lavoro, segue quanto fatto per aggiornare la cartografia obsoleta a disposizione del Comune, grazie al drone che ha effettuato i rilevamenti al terreno con la fotogrammetria. Si è ora in grado di conoscere tutte le lottizzazioni accorse negli ultimi 20 anni e poter mettere mano a mappe rispondenti alla realtà del territorio, e non stimate e approssimative.

In questo modo – continua Feliciani – il Comune cercherà, grazie al dialogo, di superare il contenzioso con la Provincia e aggiornare il Prg liberando i terreni dai pesanti vincoli attuali che ne impediscono l’utilizzo da parte dei proprietari. Nasce una nuova fase di collaborazione e di coordinamento con gli enti preposti, che regalerà ad Osimo un Piano regolatore generale realmente a disposizione della cittadinanza e dello sviluppo della città, senza inutili complicazioni da gestire di volta in volta”.

Ed è proprio su questo binario che è nata la volontà di chiedere agli osimani le loro proposte, invitandoli a segnalare anche le loro problematiche, in modo da poter incidere sulle loro reali necessità.

L’ultimo Prg risale al 2005 – conclude Feliciani – segnato dal contenzioso del 2008 con la Provincia che lo ha reso un calvario per tantissimi cittadini. Ma questo brutto capitolo della storia osimana sta per chiudersi grazie a questo percorso incentrato sul dialogo con enti e cittadini: è questo l’unico modo per risolvere problemi così impattanti rispondendo al meglio alle esigenze della città“.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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