GdF Ancona denuncia 11 soggetti per indebita percezione assistenziale

Senza averne diritto incassavano dall’estero provvidenze erogate dall’Inps. Accertato un valore complessivo di circa 218mila euro

Ancona, 27 agosto 2018 – Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, nell’ambito di articolate indagini di polizia giudiziaria svolte a contrasto degli illeciti in materia previdenziale ed assistenziale, ha scoperto e denunciato all’Autorità Giudiziaria 11 soggetti, di diversa nazionalità (rumeni, marocchini, macedoni, bulgari, tunisini e italiani di origine straniera), che, pur essendo espatriati all’estero, hanno indebitamente percepito dall’Inps provvidenze assistenziali, per un valore complessivo di circa 218.000 euro.

A differenza delle prestazioni di natura previdenziale, cioè correlate al versamento di contributi, la disciplina comunitaria (Regolamento CE n. 883/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004), stabilisce per quelle di natura assistenziale il carattere della “inesportabilità” all’estero, in quanto possono essere erogate, a prescindere dalla cittadinanza, esclusivamente nello Stato membro in cui gli interessati risiedono stabilmente.

Ancona – La caserma dorica della Guardia di Finanza

L’operazione, convenzionalmente denominata “Ghost invalids”, è stata originata da una segnalazione dell’Inps – Direzione Provinciale di Ancona ed ha riguardato la posizione di vari soggetti, di cittadinanza estera ovvero di origine straniera, percettori da diversi anni di provvidenze assistenziali erogate dallo stesso istituto.

Le attività investigative sono partite dall’acquisizione telematica, da alcuni uffici anagrafe dei Comuni della provincia di Ancona (oltre il capoluogo, Falconara Marittima, Cerreto D’Esi, Osimo, Sassoferrato, Monte Roberto, Serra San Quirico e Cupramontana), dei nominativi di persone non più residenti che, a seguito di ulteriori riscontri, sono risultati irreperibili sul territorio nazionale, anche da molti anni.

Dall’incrocio dei dati con il casellario delle pensioni tenuto dall’Inps, è emerso che tali soggetti non avevano comunicato all’ente previdenziale di aver lasciato il territorio nazionale, pur continuando a percepire illegittimamente le provvidenze accreditate su conti correnti o su libretti di risparmio, bancari e postali, per somme comprese tra 7.000 e 42.000 euro, per periodi variabili da due anni circa fino ad un caso limite di 10 anni.

Ancona – Gli uomini della GdF al lavoro

L’esame dei rapporti finanziari sui quali sono state accreditate le provvidenze ha permesso di appurare che gran parte dei prelievi è stato eseguito con carte di debito internazionali presso sportelli automatici all’estero ovvero con la collaborazione di altri familiari, cointestatari o delegati, rimasti in territorio nazionale.

Rilevanti, ai fini probatori, sono risultate anche la cessazione di utenze domestiche a ridosso della data di espatrio, ed i controlli di polizia eseguiti presso gli uffici di frontiera correlati a brevi rientri in Italia finalizzati esclusivamente al prelievo del denaro sui conti, per poi ritornare nel Paese di origine o all’estero.

In riferimento a due soggetti, per i quali sono risultate disponibilità significative sui propri conti, le relative giacenze sono state sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza per un importo complessivo pari a circa 19.000 euro, messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva restituzione all’ente previdenziale avente diritto.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

© riproduzione riservata


link dell'articolo