Dal Bando Pinqua, 4.200.000 euro per il Comune di Osimo

Verranno spesi per nuove scuole, edilizia agevolata per giovani coppie, quartiere San Marco, restauro Tre Archi e Foro Boario, due ascensori

Osimo, 8 aprile 2022 – Il Comune ha sottoscritto la convenzione con la Regione Marche come ente capofila del progetto di riqualificazione di zone del centro storico presentato nel bando nazionale Pinqua, il programma innovativo per la qualità dell’abitare.

Osimo – Il Palazzo comunale

Nel 2021 Osimo ed altri otto Comuni avevano presentato al bando Pinqua, per il tramite della Regione, il progetto “Ri-abitare un centro accessibile ed inclusivo – residenze protette, disabilità e superamento delle barriere architettoniche”, che ha ottenuto 15.000.000 di euro di finanziamento, così suddivisi:

Comune di Osimo € 4.200.000, Cagli 1.500.000, Monsampolo del Tronto 1.400.000, Montelupone 3.300.000, Muccia 1.300.000, Palmiano 950.000, Petriano 1.200.000, Sassoferrato 1.200.000, Visso 1.200.000.

Sottoscritte le convenzioni tra Stato e Regione, ora il Comune di Osimo come ente capofila ha firmato l’accordo con la Regione, passaggio fondamentale per avviare la progettazione.

Osimo – Il sindaco, Simone Pugnaloni

«In questo senso – spiega il sindaco Simone Pugnalonigrazie ad un accordo strategico voluto da Anci per sollevare gli uffici comunali da ulteriori incombenze, si è demandata Invitalia a seguire le fasi di progettazione dei vari elaborati ammessi a finanziamento e le successive gare di appalto, accelerando dunque il cronoprogramma».

Tramite questo iter, l’Amministrazione comunale conta di intervenire su cinque ambiti del centro storico osimano, per migliorarne sicurezza e accessibilità:

  • Nuova scuola in Via Santa Lucia nell’ala inutilizzata della Bruno da Osimo. Con il progetto compartecipato da Erap si andrà a realizzare 5 alloggi di edilizia agevolata per giovani coppie, 20 parcheggi per i residenti, la scuola media Krueger che ora si trova in Piazzale Bellini e una palestra ad uso scolastico e sportivo da 500 mq.
  • Riqualificazione quartiere San Marco, che riguarderà nuova illuminazione, pavimentazione ed arredo urbano in Via Matteotti, Via Strigola, Via Andrea da Recanati.
  • Restauro dei Tre Archi, la porta di accesso al centro storico da San Marco, per la quale si andrà ad intervenire dal punto di vista architettonico.
  • Restyling Foro Boario con un concorso di idee che verrà indetto per studiare la migliore soluzione per dare nuova vita al loggiato ed evitare che sia zona di degrado.
  • Due ascensori per abbattimento delle barriere architettoniche, uno in Via Fonte Magna e uno in Via Cinque Torri per facilitare l’accessibilità al centro storico dai versanti nord e sud.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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