Controlli antidroga dei Carabinieri all’Istituto Corridoni-Campana

Tre azioni distinte. Sorpreso un minorenne in possesso di marijuana. Un altro giovane, denunciato per porto abusivo di armi. Un terzo uomo denunciato per violazione degli obblighi domiciliari

Osimo – Droga a scuola ma non solo. Questa mattina, alle ore 7:50, i Carabinieri della Compagnia di Osimo hanno sorvegliato l’ingresso in aula degli studenti dell’Istituto superiore Corridoni-Campana. Nel corso del controllo il pastore tedesco Yago ha fiutato qualcosa di sospetto nello zaino di uno studente il quale, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di 1,12 grammi di marijuana.

I carabinieri con il cane Yago davanti all'Istituto
Osimo – I carabinieri con il cane Yago davanti all’Istituto Corridoni

Il minorenne, di diciassette anni, nato ad Ancona e residente a Castelfidardo, incensurato, ha dichiarato di fare uso personale della sostanza stupefacente, negando quindi di essere coinvolto in attività di spaccio.

Segnalato alla Prefettura di Ancona per la violazione di detenzione illegale di sostanze stupefacenti per uso personale, al giovane è stato consentito di entrare a scuola perché mai segnalato in passato per fatti analoghi. La marijuana è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

squadra-in-istituto

Nel medesimo contesto operativo, appena mezz’ora dopo, intorno alle ore 8:15, i Carabinieri hanno fermato e denunciato in stato di libertà un ventitreenne che si aggirava nel Piazzale San Carlo di fronte all’ingresso dell’Istituto professionale M. Laeng.

Avendo assunto un atteggiamento sospetto senza essere in grado di giustificare la sua presenza in zona, è stato sottoposto a perquisizione personale con esito positivo in quanto trovato in possesso di un bastone animato ad allungamento rapido celato nei pantaloni, subito sequestrato.

S.C., nato e residente a Osimo, classe 1994, celibe, nullafacente, pregiudicato, è stato denunciato con l’accusa di porto abusivo di armi.

Durante la scorsa notte, invece, i militari del radiomobile di Compagnia, nel corso del controllo periferico delle frazioni osimane hanno deferito in stato di libertà il pluripregiudicato G.C.N.G., nato in Perù, classe 1988, residente a Osimo, celibe, nullafacente, per il reato di violazione degli obblighi della Misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione per tre anni, notificata il 1 luglio 2013 dal Tribunale di Ancona, ha l’obbligo di non uscire dalla propria abitazione durante la notte, ovvero dalle ore 22:30 alle ore 7:00, ma al controllo effettuato dalle forze dell’ordine alle ore 3:00 risultava irreperibile.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

" >
di Paolo Fileni

Ti dice qualcosa Gian Carlo Menotti?

Quando si oscura un genio perché ‘diverso’


12 luglio 2020 – Nacque il 7 luglio 1911 a Cadegliano Viconago, un paesino di circa duemila anime in provincia di Varese. Morì a Montecarlo l’1 febbraio 2007. E già il fatto che visse 96 anni di per sé è un bel traguardo. All’età di sette anni iniziò a scrivere canzoni e a undici scrisse sia il libretto che la musica (una caratteristica che mantenne per tutta la vita) della sua opera prima ‘La morte di Pierrot’. Nel 1923, a dodici anni, s’iscrisse al Conservatorio Verdi di Milano.

È stato uno dei compositori e librettisti italiani più importanti – se non il più importante – del ‘900. Alla morte del padre, su consiglio del celeberrimo direttore d’orchestra Arturo Toscanini, si trasferì con la madre a Filadelfia, negli stati Uniti. Lì, ha scritto libretto e musica di decine di opere; diretto film per la televisione e commedie teatrali di successo negli anni ’40, ’50 e ‘60. Lì, nel 1950, ottenne il Premio Pulitzer della musica per l’opera ‘Il Console’.

Eppure, Gian Carlo Menotti (foto) in Italia non lo conosce quasi nessuno, a parte gli addetti ai lavori. Nel 1958 creò il Festival dei Due Mondi di Spoleto – che condusse in prima persona per 35 anni – replicato negli anni ‘70 dalla creazione della manifestazione gemella a Charleston (Stati Uniti) e a Melbourne (Australia). Che in Italia siano in pochi a conoscerlo artisticamente non è dovuto alla sua produzione musicale – le sue opere sono inesistenti nei palinsesti delle tv nazionali – ma al semplice fatto che Gian Carlo Menotti era un omosessuale dichiarato. Il vero motivo che lo indusse a lasciare l’Italia alla morte del padre.

Nei suoi confronti, negli anni, è stato messo in atto un ostracismo incondizionato da parte dei benpensanti, della Chiesa e dei media: troppo scomodo Menotti per l’intellighenzia nostrana di quei tempi. Troppo diverso dai canoni dell’epoca per una stampa bigotta e conservatrice che gli ha sempre dedicato il minimo spazio possibile. Oggi, un tale comportamento fa sorridere ma fino a pochi anni fa era la prassi. Meglio evitare di dover scrivere pubblicamente che Menotti aveva relazioni con Leonard Bernstein o Samuel Barber, a lungo suo compagno di vita

Ho lavorato al fianco di Gian Carlo Menotti per oltre un mese nell’edizione del 1980 del Festival dei Due Mondi a Spoleto. E, grazie a lui, ho avuto modo di conoscere artisti del calibro di Paola Borboni, Arnoldo Foà, Carla Fracci, Alexander Godunov. Ho avuto modo di apprezzare i suoi modi gentili, la sua cultura, il suo inglese perfetto e melodioso, la sua visione onirica del mondo, la sua avversione per la stupidità.

Quell’anno, a Spoleto, portò in scena la sua commedia teatrale ‘Il Lebbroso’ che toccava proprio i temi dell’omosessualità. Forse, è per questo che nessuno l’ha mai rappresenta in Italia o ne abbia mai parlato se non nel 1980. Ma oggi, visto il progredire dei costumi e della mentalità verso le legittime libertà conquistate dagli omosessuali e non solo per questo, sarebbe bello se qualche regista teatrale o qualche orchestra sinfonica portassero in scena uno dei suoi lavori. Non un mea culpa tardivo per quanto negli anni l’Italia gli abbia tolto, ma un modo per non dimenticarlo e per riconoscere una volta per tutte la sua grandezza.

Per la cronaca, quest’anno la 63ª edizione del Festival dei  Due Mondi di Spoleto è stata posticipata causa Covid. Si svolgerà dal 20 al 23 e dal 27 al 30 agosto.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi