Consiglio di quartiere straordinario per i furti a San Biagio e all’Aspio

Ieri sera l’Amministrazione ha incontrato la paura e la rabbia dei residenti

Osimo, 21 novembre 2019 – È comprensibile e legittima la paura e la rabbia dei cittadini di San Biagio e Aspio dopo i furti avvenuti in questi ultimi giorni nelle due frazioni. È quanto emerso ieri sera nel consiglio di quartiere straordinario dove l’Amministrazione ha incontrato i residenti.

Con la premessa che la sicurezza urbana è di esclusiva competenza dello Stato, l’Amministrazione comunale di Osimo si è impegnata a mettere in campo ogni azione utile a contrastare tali fenomeni. Nello specifico:

Osimo – Il Consiglio di quartiere straordinario riunito per affrontare il tema dei furti a San Biagio e all’Aspio

1) investire in impianti di videosorveglianza, sia pubblica che privata. Il Comune di Osimo conta ad oggi 81 sistemi di videosorveglianza, otto dei quali con tecnologia OCR, posizionati ai principali accessi della città. Nel 2019 sono stati investiti altri 200 mila euro per l’installazione di nuove telecamere in zone periferiche, tra cui Casenuove, San Sabino e Aspio. In questi anni il Comune ha concesso contributi anche a privati cittadini per l’installazione di impianti di videosorveglianza e controllo all’interno delle proprie abitazioni.

2) aumentare l’illuminazione pubblica fino alle zone più periferiche della cittá. Il Comune ha già emesso un bando per la riqualificazione e adeguamento degli impianti.

3) Lavorare in squadra con le forze dell’ordine del territorio per garantire una maggiore presenza di mezzi e uomini.

Non crediamo a soluzioni del passato che in questi giorni vengono riproposte da una parte dell’opposizione – affermano i rappresentanti del PD osimano – come gli anziani-volontari di quartiere, che espongono gli stessi a inutili rischi personali. Più utile utilizzare forze che sono già sul campo, come i volontari di Protezione Civile, che pur non avendo ovviamente compiti di contrasto alla criminalità, possono dare un contributo in termini di presenza e monitoraggio del territorio”.

Osimo – Il vademecum sulla sicurezza distribuito dall’Amministrazione comunale a tutti i nuclei familiari

È fondamentale anche la collaborazione attiva tra cittadini e forze dell’ordine, per fare segnalazioni e fornire ogni indicazione utile ad agevolare l’operato degli agenti. Nel 2015 l’Amministrazione comunale ha realizzato un vademecum sulle buone prassi quotidiane da tenere onde evitare furti, truffe e raggiri. Dopo averlo consegnato a tutti i nuclei familiari, ieri sera è stato consegnato a tutti i cittadini presenti al consiglio di quartiere straordinario. Tutto ciò rientra nelle competenze di sicurezza urbana che la legge prevede per i Comuni.

Bene ha fatto il Sindaco – conclude il gruppo consiliare del PD – a proporre di accompagnare una delegazione dei cittadini per un incontro con i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine presenti sul territorio, per fornire ogni informazione che serva a contrastare e prevenire altri episodi di criminalità”.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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