Compagnia Carabinieri Osimo: un anno di operazioni al servizio del cittadino

Resoconto dell’attività nel 2017

Osimo – Bilancio più che positivo per la Compagnia CC di Osimo che chiude l’anno 2017 in un contesto generale di forte miglioramento della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica, così come riportato dai dati statistici del Ministero dell’Interno.

L’analisi dei dati statistici relativi all’attività operativa posta in essere dal Comando nell’arco del 2017, ha fatto registrare, da un lato, un leggero incremento del +7,4% dei reati in genere rispetto al 2016, comunque ben al di sotto della media nazionale.

Loreto – La radiomobile dei Carabinieri

Dall’altro, un maggior numero di reati scoperti +6,9%, a compensare il dato precedente; l’aumento del +15,4%, dei soggetti denunciati a piede libero e il quasi triplicato dato degli arresti eseguiti +188,3%; pari a circa un terzo di tutti gli arresti registrati in tutta la regione. Un risultato che ha dato lustro e risalto nazionale all’operato della Compagnia di Osimo e che testimonia come la Val Musone e tutto il comprensorio osimano sono, e rimangono, territori sicuri e ben protetti dai Carabinieri.

Al riguardo è stato redatto uno specchio relativo all’attività operativa annuale dell’ultimo bienno 2016/2017, in cui si evidenziano i risultati conseguiti con la rigorosa azione di contrasto:

  • Reati consumati 2155, con una differenza di + 148 rispetto all’anno precedente;
  • Reati scoperti 724, con una differenza di + 47 rispetto all’anno precedente;
  • Persone perseguite e denunciate in Stato di Libertà 951 (+ 127);
  • Persone arrestate 320 (+ 209), rispetto alle 111 dell’anno 2016;
  • In aumento il contrasto agli stupefacenti: delitti perseguiti 165 (+ 66), rispetto ai 99 dell’anno 2016, con reati scoperti 158 (+ 62), mentre le persone deferite a p.l. e segnalate alla prefettura di Ancona sono 199 (+ 65) e le persone arrestate sono 22, lo stesso numero all’anno precedente.
Castelfidardo – Una piantagione di marijuana rinvenuta dai Carabinieri

Sono stati sequestrati circa 5.879 kg di stupefacenti, con una differenza di quasi 5 kg rispetto al 2016. Ciò a testimonianza del continuo ed incessante lavoro dei carabinieri nel contrasto, repressione dello spaccio nonchè della detenzione illegale di droga, che vede il mercato spostarsi sempre più verso la vendita al dettaglio e non più all’ingrosso. Gli stupefacenti più scoperti e sequestrati sono risultati essere la cocaina e la marijuana, droghe ormai sempre più diffuse tra i giovani;

  • Molteplici anche le contravvenzioni (€ 170.000,00 circa), per incidenti, fermi e denunce a piede libero in stato di ebrezza e per uso di sostanze stupefacenti.

Tra le innumerovoli operazioni di servizio, si indicano gli interventi di maggior risalto compiuti nell’anno 2017:

Mesi di gennaio/febbraio:

  • Operazione “GARGANO”, in cui veniva sgominata una banda di criminali pugliesi, provenienti dalla provincia di Foggia, specializata in furti di ingente quantità ai danni di grandi aziende, che si concludeva con 8 arresti in flagranza di reato e 6 in Ordine di Custodia cautelare nonché al recupero di una parte della refurtiva avente un valore stimato pari a circa 250.000 euro;

Mesi di febbraio e novembre:

  • Operazione “ SCIACALLI E TRUE JUSTICE”, in cui venivano sgominate due distinte bande criminali, ciascuna composta da 3 delinquenti di origini napoletane, dedite e specializzate nelle truffe ai danni di persone anziane nel corso delle quali i malviventi si «spacciavano» per carabinieri e/o avvocati. Agli indagati venivano contestati circa 35 episodi delittuosi occorsi in svariati Comuni della provincia di Ancona. L’operazione si concludeva con l’arresto di tutti e 6 i pluripregiudicati campani.

Mese di aprile:

  • Operazione “CHANGE MONEY”, in cui veniva sgominata una banda composta da 4 soggetti di origini romene, specializata in furti con scasso ai danni delle colonnine cambia soldi e self-service installate presso le aree di servizio e relativi autolavaggi situate nella provincia, colti in flagranza di reato ed arrestati mentre assaltavano una stazione di servizio Eni di Falconara e della Vallesina.
Stupefacente e grinder sequestrati dai carabinieri di Loreto nell’arco di un’operazione dello scorso anno
  • Operazione “RAMON LOCO”, in cui veniva disarticolato un sodalizio criminale dedito al traffico di ingenti quantitativi di cocaina purissima, composto da una coppia di filottranesi, un cittadino albanese dimorante a Jesi e a Modena che si avvaleva per la movimentazione dello stupefacente di un insospettabile corriere disabile in carrozzella. Tutti i componenti sono stati tratti in arresto e ristretti presso i competenti istituti di pena, sottoposti a misura di custodia cautelare.

Mese di giugno:

  • Operazione “MINIERA”, ove a seguito di svariati episodi di furti di rame all’interno di campi fotovoltaici, veniva avviata attività d’indagine che nello scorso giugno portava all’arresto in flagranza di reato di 7 soggetti di etnia sinti provenienti da Torino che in Rapagnano (FM) avevano asportato circa 2500 kg di cavi di rame ed erano intenti a lasciare la regione Marche per fare ritorno in Piemonte. L’ulteriore attività investigativa consentiva di accertare la responsabilità di ulteriori 5 soggetti, di medesima etnia, per aver tutti partecipato a vario titolo in circa 12 episodi di furti di rame.

Mese di ottobre:

  • Operazione “PARCOMETRO”, veniva arrestata una banda composta da 3 cittadini romeni, dedita al furto con scasso di colonnine del parcometro che operava tra le Marche, l’Emilia Romagna e la Toscana.
Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Osimo, Maggiore Raffaele Conforti

Infine, incontri importanti tenuti dal Magg. Raffaele Conforti, in una attiva collaborazione con i dirigenti e i docenti scolastici, per sensibilizzare gli studenti su problematiche sociali quali: il fenomeno dello “stalking”, la violenza contro le donne, la “pedopornografia”, il fenomeno del “bullismo e cyber-bullismo”, i pericoli e rischi di internet, l’educazione alla circolazione stradale, la storia ed i compiti istituzionali e sociali dell’Arma dei Carabinieri.  

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Conte alla conta: cercasi quaglie pronte a saltare

Frenetico mercato di voti e politici per allungare la legislatura


Camerano, 16 gennaio 2021 – Siamo alla conta, al mercato delle vacche, al salto della quaglia, chiamatelo come volete ma, da qualunque parte lo si guardi, il frenetico mercimonio in atto in Parlamento e al Senato (foto) per raccattare i voti necessari alla sopravvivenza del Governo Conte-PD-5Stelle è davvero poco edificante e irrispettoso.

Roba da Repubblica delle banane che, seppur visto e rivisto fin dai tempi della DC e praticato da tutti i partiti politici, evoca sostantivi di segno negativo come tradimento con tutti i suoi sinonimi: infedeltà, voltafaccia, inganno, truffa…

Eh sì, perché ci sta che un politico liberamente e regolarmente eletto dai cittadini all’interno di una precisa compagine politica, durante la successiva legislatura possa cambiare idea. “Solo i morti e gli  stupidi non cambiano mai opinione” ebbe a dire già nel 1800 lo scrittore e critico statunitense James Russell Lowell. Quel che non ci sta, e che invece è avvenuto e sta avvenendo a Roma in questi giorni, è che a cambiare idea, tornare sui propri passi o cambiare radicalmente e di botto schieramento politico, siano senatori della Repubblica che lo fanno per puro tornaconto personale.

Qualcuno lo fa per soldi, altri lo fanno per garantirsi un futuro politico e per restare quanto più possibile all’interno del Palazzo, altri ancora lo fanno per consumare vendette personali. Insomma, qualunque siano le vere molle che li portano al salto della quaglia, saranno tutti concordi e accomunati da un’unica dichiarazione ufficiale: “In questi tempi così difficili, lo facciamo per senso di responsabilità; il Paese versa in gravi condizioni economiche e sociali, è nostro dovere dare una mano per uscire dalla crisi”.

Quel che è peggio, è che la Costituzione glielo permette. Nel caso di una crisi come quella attuale, prima di rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio ha il dovere di verificare se in Parlamento ci sono i numeri e le persone necessarie a garantirgli una maggioranza. Da dove arrivino quei numeri, o a quali schieramenti politici appartengano le persone, non interessa a nessuno. Non importa se a garantire i numeri sia un’accozzaglia di colori senza senso e dignità politica: gialli, rossi, verdi, azzurri, va tutto bene purché sia. Purché duri. A qualsiasi prezzo. Alla faccia delle ideologie, dei programmi elettorali, della storia e dei percorsi.

Alla faccia di quei babbei di cittadini che, votato il programma di un partito e dato mandato a una loro figura politica di fiducia affinché lo realizzi nell’arco di una legislatura, dopo un anno o due vedono questa figura cambiare idea, a volte corrente, spesso partito.

Qui, non si tratta di andare a votare a tutti i costi: se un’altra maggioranza è possibile, è corretto che il premier Conte ne prenda atto, la metta insieme e continui nel mandato. Qui, si tratta di avere in Parlamento più politici capaci, coerenti, responsabili e meno mandriani e quaglie. Come fece a suo tempo Gesù Cristo, sarebbe opportuno cacciare i mercanti dal tempio. Pardon, dal Palazzo.

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