Astea Energia dona un ecografo ad ultrasuoni all’Ospedale di Torrette

Un apparecchio di ultimissima generazione necessario per esami ai pazienti Covid-19

Osimo, 20 marzo 2020. Astea Energia ha donato all’ospedale regionale Torrette di Ancona un Ecografo ad ultrasuoni per consentire esami più rapidi ed efficaci ai pazienti positivi al Covid-19.

Il macchinario è utile alla Clinica di Anestesia e Rianimazione Generale Respiratoria e del Trauma Maggiore guidata dal primario professor Abele Donati che ha indicato le necessità per il reparto. Questo EcoCardio di ultima generazione, andrà a completare le apparecchiature oggi a disposizione del reparto di terapia intensiva del nosocomio anconetano.

A dx: Federico Riccardi, consigliere di Astea Energia con Fabio Marchetti presidente Astea Spa

La nostra è un’azienda che ha una dimensione territoriale spiccata – dice Federico Riccardi, consigliere di Astea Energia – ed in un momento come questo non possiamo restare insensibili a quanto ci sta accadendo. Siamo abituati ad essere concreti e oggi l’emergenza Covid-19 interroga tutti con una domanda di coinvolgimento reale. Stiamo facendo la nostra parte e sono certo che tante altre realtà del territorio stiano facendo la medesima cosa. Ne usciremo più forti e più uniti”.

L’ecografo TE7 utilizzato su un paziente

L’Ecografo in questione è dotato di un sistema a ultrasuoni touchscreen TE7 che è concepito per fornire un imaging di elevatissima qualità consentendo decisioni rapide ed efficaci da parte dello staff medico. La risposta tattile inimitabile, i preset predefiniti e l’ottimizzazione delle immagini con un solo tocco migliorano la sicurezza e l’efficienza diagnostica.

Vorrei ringraziare a nome dell’azienda il Primario professor Abele Donati che è stato determinante per individuare necessità dell’Ospedale e la giusta attrezzatura occorrente. Come Azienda abbiamo affrontato questa emergenza, che ci ha colpito tutti, con grande tempestività e senso di responsabilità – conclude Federico Riccardi – sia sul fronte dell’organizzazione aziendale che su quello del servizio ai clienti, per i quali abbiamo predisposto la possibilità di rateizzare gratuitamente le bollette e potenziato i canali di accesso telefonico ed online per interloquire con gli uffici in modo da garantire sempre il massimo del servizio”.

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo