Arrestato per droga un cittadino albanese

I Carabinieri di Osimo lo hanno rinchiuso presso il carcere di Fermo

Osimo, 7 febbraio 2019 – Un cittadino albanese è incappato nella rete dei Carabinieri della Compagnia di Osimo che lo hanno arrestato ieri perché trovato in possesso:

  • di una somma di denaro in contanti pari a 17.280 euro;
  • di 6.580 grammi di marijuana, 500 grammi circa di cocaina, due bilancini di precisione e materiale vario atto al confezionamento di dosi.
Osimo – La droga e il denaro sequestrati al 30enne albanese

Nel corso di un servizio preventivo finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, i militari avevano notato nella periferia di Osimo due individui parlottare fra loro. Alla vista dei carabinieri i due si separavano frettolosamente. Insospettiti, i militari li hanno fermati per un normale controllo dei documenti. Verificato che erano residenti in altra provincia, hanno chiesto loro il motivo della loro presenza in città senza ricevere spiegazioni.

Un comportamento che ha indotto i carabinieri ad una perquisizione sul posto che ha permesso loro di rinvenire, addosso al soggetto albanese e ben nascosta nella tasca dei pantaloni, la somma di diecimila euro, non giustificata dal possessore. La successiva perquisizione al domicilio dei due a Tolentino e Porto Sant’Elpidio, effettuata con l’ausilio del cane Anita del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, ha permesso il sequestro di altro denaro contante – 7.280 euro – e della droga sopra citata fiutata dal cane in vari locali, ben occultata e divisa in panetti, con l’occorrente per essere pesata e confezionata.

L’albanese, 30enne, celibe, artigiano, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacente a fini di spaccio ed è stato associato presso la Casa Circondariale di Fermo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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