Arrestato noto pusher di Padiglione

La sua casa, trasformata in un bazar, era il punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona

Osimo – Non è nuovo alle forze dell’ordine Nicky Gabriel Gutierrez Cucho, conosciuto nella zona come “Nicky il peruviano”, il ventinovenne che ieri, in tarda serata è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gutierrez Cucho, classe 1988
Gutierrez Cucho, classe 1988

L’attività investigativa antidroga finalizzata in particolar modo alla tutela degli studenti di Numana, Sirolo, Osimo e Castelfidardo, ha condotto i militari della Stazione di Numana fino alla frazione di Padiglione e poi fin dentro l’abitazione di Gutierrez Cucho, trasformata in una sorta di “Bazar” di sostanze stupefacenti.

La perquisizione dei carabinieri unitamente ai cinofili della Guardia di Finanza di Ancona nella casa dello spacciatore ha dato esito positivo.

L’uomo è stato sorpreso in flagranza di reato mentre era intento a preparare dosi di sostanza stupefacente risultata essere del tipo cocaina.

Il fiuto del pastore tedesco Condor ha poi permesso di rinvenire 14 grammi di cocaina suddivisa in più dosi e pronta per lo spaccio, insieme a 21 grammi di marijuana e 0,2 grammi di hashih, nonché vari bilancini e materiale atto al confezionamento in dosi dello stupefacente.

Per finire, scoperti un telefono cellulare in cui l’uomo conservava i contatti per lo smercio della droga anche tramite WhatsApp, e 2.350 euro provenienti dai traffici già portati a buon fine.

Gutierrez Cucho, nato a Lima (Perù), classe 1988, residente a Osimo, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato, tossicodipendente, schedato dai Carabinieri come delinquente seriale per la pericolosità sociale riconosciuta a suo carico, era già stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale emessa dal Tribunale di Ancona in data 22 marzo 2015, notificatagli a suo tempo dal Commissarato di Osimo.

Il materiale rinvenuto e sequestrato nell'abitazione di
Il materiale rinvenuto e sequestrato nell’abitazione di Gutierrez Cucho

Le ricerche della Polizia Giudiziaria hanno consentito di evidenziare come il pusher fosse diventato un punto di riferimento per molti tossici della zona provenienti anche dai Comuni limitrofi come Recanati e Montefano.

Non è da escludere che rifornisse anche i giovani studenti locali tra i quali i servizi antidroga hanno evidenziato un aumento dell’uso personale di stupefacenti davanti alle scuole. Le indagini faranno prossimamente luce sulla questione.

Nel frattempo, il Sostituto Procuratore dott. Daniele Paci della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona ha disposto per lo spacciatore la custodia cautelare agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per il rito direttissimo presso il Tribunale che, alle 13 di oggi, ha convalidato l’arresto.

Su richiesta del legale di parte, l’udienza è stata rinviata al prossimo 1 giugno. Fino ad allora il pregiudicato sarà sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Osimo e dovrà permanere nella propria abitazione tutti i giorni dalle ore 20 alle ore 8, sottoposto al controllo delle forze dell’ordine.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo