Aato 3: bolletta dell’acqua meno cara a Osimo, Recanati e Macerata

Tariffa idrica unica e approvazione del bilancio di previsione per l'Aato3. Tariffa ridotta del 2% per Osimo

Macerata, 5 dicembre 2018 – Tariffa idrica unica e approvazione del bilancio di previsione per l’Aato3 di Macerata e dei Comuni a sud nella provincia di Ancona. Per la tariffa unica d’ambito si compie così un altro passo in avanti ed è effettiva essendo entrata in vigore per competenza nell’anno in corso.

Ci sono anche buone novità: le tariffe dovrebbero abbassarsi del 2% per Osimo e Recanati e dell’1% per Macerata. Con questa decisione si rende uniforme la tariffa dell’acqua per tutti i cittadini togliendo ingiuste agevolazioni, e permetterà ai Comuni di procedere ad una programmazione unica per tutto il territorio.

Macerata – L’assemblea dei sindaci Aato 3

In particolare la tariffa unica d’ambito verrà applicata in tutta la fascia collinare e marittima dell’ATO 3, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Rimane esclusa la parte montana nei cui Comuni continuerà ad essere applicata la struttura tariffaria attuale.

L’assemblea dei sindaci ha approvato il bilancio di previsione. L’Aato3 è in salute non avendo debiti con le banche e potendo disporre di un discreto avanzo.

Tra le note positive va registrato la conferma del ristorno del 3% dei ricavi ad un fondo per gli investimenti nelle zone montane. In 10 anni al territorio interno sono andati 15 milioni di investimenti in infrastrutture, nuovi impianti, rifacimento della rete ed interventi sulle fogne.

Macerata – Assemblea Aato3. Da sx: Massimo Principi,direttore; Francesco Fiordomo, presidente; Alessandro Valentini, segretario

È una decisione che ha comportato risultati importanti per gli investimenti dei Comuni montani – ha detto il direttore Massimo Principiche altrimenti non si sarebbero potuti fare. Aggiornamento di reti ed impianti hanno influito positivamente sulla qualità dell’acqua e della distribuzione. Ai sindaci sta molto a cuore la salute dei cittadini“.

Il Presidente Francesco Fiordomo ha così commentato: “A partire dal 2018 saranno applicate le stesse tariffe a più dell’80% delle utenze sul nostro territorio, superando le ingiustificate differenze presenti fino ad oggi. Questo provvedimento è un ulteriore passo avanti verso il gestore unico d’ambito, grazie al quale potranno essere attuate le economie di scala e di scopo necessarie per una riduzione delle tariffe attuali.

Obiettivo dell’Aato3 è quello di assicurare interventi che servano ad erogare servizi con livelli di qualità  sempre crescenti. Gli investimenti previsti permetteranno un adeguamento delle infrastrutture, soprattutto in termini di riduzione delle perdite idriche.

L’Aato 3 con sede a Piediripa di Macerata comprende 40 Comuni della provincia di Macerata e 6 della provincia di Ancona.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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