5 giugno 2021 – Ultime news dal Palazzo comunale

Monitoraggio della viabilità; utilizzo dell’avanzo di gestione; vasche espansione Valle dell’Aspio; centro diurno Fonte Magna; attività di comunità

Osimo, 5 giugno 2021 

Tavolo tecnico per monitorare la viabilità

LAamministrazione comunale, per monitorare la viabilità cittadina e apportarne modifiche in tempo veloce, ha aperto un tavolo tecnico permanente. È composto dal sindaco Simone Pugnaloni, dall’assessore alla viabilità Federica Gatto, dai referenti degli uffici Lavori pubblici, dal comandante della Polizia locale, dal direttore di Osimo Servizi e dal geometra esterno alla quale la società comunale ha conferito una consulenza per elaborare progetti relativi a soluzioni alternative e migliorative della viabilità di competenza comunale.

Lo staff, che si riunirà settimanalmente, costituisce un ufficio del traffico di cui il Comune era privo e, assieme al dirigente del dipartimento Urbanistica, potrà elaborare il Piano del traffico urbano che integrerà il Prg. Nello specifico il geometra incaricato da Osimo Servizi produrrà planimetrie e valutazioni per superare le criticità dei vari quartieri, con interventi specifici inseriti in un contesto globale. La prima riunione svolta ha deciso come implementare la segnaletica orizzontale e verticale, e la disposizione dei parcheggi nella zona di Passatempo dove è stata di recente modificata la viabilità, impostando il senso unico di marcia davanti alla scuola elementare.

Nelle prossime sedute si inizierà a vagliare interventi migliorativi a San Biagio (in particolare all’incrocio tra Via Ancona e Via San Biagio), e a Padiglione, in vista del completamento del by-pass nel tratto Via Jesi-Via Montefanese.

Approvato il rendiconto 2020, ecco come verrà usato l’avanzo

Il Consiglio comunale riunitosi in settimana, ha approvato il conto consuntivo 2020 che ha prodotto un avanzo di amministrazione di circa 2milioni di euro. Una parte, 861mila euro, è vincolata agli investimenti e sarà utilizzata per le manutenzioni di strade, fogne, caditoie, aree ludiche, decoro urbano e marciapiedi.

Altri 981mila euro sono invece l’avanzo del fondone statale inviato da Roma ai Comuni per la crisi innescata dal Covid. Sarà impiegato, tramite appositi bandi pubblici, per distribuire contributi alle categorie che più hanno sofferto il lockdown, come ristoratori, operatori turistici, famiglie con difficoltà occupazionali o basso indicatore Isee e le associazioni sportive, in particolare quelle che gestiscono impianti pubblici.

Dal rendiconto 2020 emerge anche un forte e progressivo abbattimento dell’indebitamento del Comune, che è passato dai 22 milioni di euro del 2013 ai 6,1 del 2020. Questo apre ampi margini per una manovra espansiva legata agli investimenti su opere pubbliche, con la possibilità di contrarre nuovi mutui nei prossimi due anni per, ad esempio, asfalti, infrastrutture sportive e la scuola elementare di Campocavallo.

Nella stessa seduta consigliare sono state approvate all’unanimità le proposte del presidente dell’aula Giorgio Campanari sul Regolamento del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, l’Adesione del Comune di Osimo alla Carta Europea dei diritti delle donne nello sport e il Conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto – Medaglia D’Oro al Valor Militare”.

Il Comune pronto a dare l’ok alle vasche di espansione nella valle dell’Aspio

È pervenuto all’Amministrazione comunale il progetto esecutivo per le vasche di espansione del Rio Scaricalasino e dei suoi affluenti fosso Offagna e fosso San Valentino, lavori che, salvo imprevisti, partiranno nel 2022. L’iter burocratico non è infatti concluso. Gli uffici tecnici comunali stanno attendendo l’escussione della Via e della Vas da parte della Provincia che, una volta arrivati e salvo prescrizioni, consentirà alla Giunta comunale di approvare il progetto e poi di rimandarlo alla Regione per la gara d’appalto.

I soldi erano stati deliberati con ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2006 per la realizzazione delle opere relative al bacino idrografico Aspio Rio Scaricalasino per la riduzione del rischio idrogeologico nelle aree interessate dagli eventi alluvionali del settembre 2006, per una spesa di 7.147.358 euro. Il Comune, per quanto di sua competenza, dopo aver sottoscritto l’accordo di programma con la Provincia, poi passato di competenza alla Regione, ha raggiunto l’intesa con l’ente delegato, il Consorzio di bonifica, per le aree di imboschimento, opere compensative che alcuni cittadini avevano chiesto di spostare. L’auspicio è che la Regione riesca a dare l’ok per la gara d’appalto entro fine anno delegata al Consorzio di bonifica.

Servizi sociali: a pieno regime il centro Fontemagna. Rritornano le attività di comunità

Il centro diurno Fonte Magna potrà ripartire con tutti gli ospiti a pieno orario fino alle ore 16 con servizio mensa. Un obiettivo importante sul quale da tempo stava lavorando l’assessore ai servizi sociali Paola Andreoni, e che ora diventa realtà grazie alle avvenute vaccinazioni.

Il Comune ha inoltre aderito per il secondo anno al progetto “Ci sto a fare fatica” che coinvolgerà ragazzi dai 16 ai 21 anni riuniti in squadre per la cura e valorizzazione di beni e spazi pubblici, seguiti da esperti e tutor. Alla fine di ogni settimana i ragazzi riceveranno un “buono fatica” da 50 euro utilizzabile per acquisti in negozi convenzionati di libri, abbigliamento, alimentati, hi-tech e attività di tempo libero.

Entro il 7 giugno gli over 65 osimani potranno richiedere l’iscrizione ai corsi gratuiti di ginnastica dolce all’aperto tenuti da personale specializzato dell’istituto Bignamini. Si svolgeranno ai giardini di Piazza Nuova (lunedì e venerdì alle ore 8:20 e alle ore 9:20), del Foro Boario (martedì e giovedì alle ore 8:20) e al parco Collefiorito (martedì e giovedì alle ore 9:00 e alle ore 18:10).

Info su:

 https://www.comune.osimo.an.it/ginnastica-dolce-gratis-per-ultra65enni-scade-7-giugno/?fbclid=IwAR11_ICnwuQ1DVR-UHSqgUA4bfdCLqc3gxvUyy85HTe0ePAYJPndJ_QBkS8 .

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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