12 giugno 2021 – Ultime news dal Palazzo comunale osimano

Ospedale di Osimo, Nuovi mezzi per la Osimo Servizi, Estate in sicurezza, Ciclovia del Musone

Osimo, 12 giugno 2021 – Dalla segreteria del sindaco Simone Pugnaloni riceviamo e pubblichiamo.

Ospedale di Osimo, un bene da difendere

In merito alla denuncia del sindacato dei medici Anaao sulle criticità strutturali e di sicurezza dell’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco, l’Amministrazione comunale esprime i ringraziamenti al direttore generale dell’Inrca, Gianni Genga, che si è subito mosso per sistemare alcune delle situazioni sollevate, come la messa in sicurezza del bombolone dell’ossigeno.

Osimo – L’ospedale Ss Benvenuto e Rocco

Nell’occasione si ribadisce la bontà della scelta compiuta dalla Regione tre anni fa con il passaggio dell’ospedale cittadino da Asur ad Inrca, come dimostrano i numeri positivi dell’attività svolta nei vari reparti e ambulatori. Dispiace che con tutti gli ospedali regionali ormai vetusti, l’attenzione del sindacato dei medici da tempo venga riposta solo su Osimo. Proponga battaglie per incrementare risorse umane e lotti per non farsi sfuggire eccellenze di elevata professionalità, anziché paventare la necessità di chiudere la struttura per la sua insicurezza. Che l’ospedale di Osimo sia ormai troppo vecchio è chiaro da anni e per questo i suoi reparti verranno trasferiti nel nuovo nosocomio in costruzione all’Aspio, ma nell’attesa il Ss. Benvenuto e Rocco va tutelato e rinforzato, non preso di mira.

Nuovi mezzi per la Osimo Servizi

Investiti 200.000 euro tra il 2020 e il 2021 per una Osimo Servizi sempre più efficiente e sostenibile con nuovi mezzi a disposizione dei cittadini. Si tratta di due scuolabus (da 50 posti), un minibus per il trasporto dei disabili con allestimento speciale (9 posti), una piattaforma elevatrice, un traccialinee semovente per la segnaletica stradale, un trattore e un sollevatore semovente per operazioni cimiteriali.

Acquistati inoltre tosaerba e decespugliatori green. Un nuovo profilo sostenibile quello della Osimo Servizi, perseguito anche attraverso la recente realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della sede. Impianto, valore circa 50mila euro, che consentirà di abbattere i costi energetici della struttura. L’Amministrazione comunale esprime quindi soddisfazione e un ringraziamento al Cda della società comunale che si occupa di trasporto scolastico e manutenzione di verde, strade e cimiteri.

Estate in sicurezza con il vademecum

Anche quest’anno il Comune di Osimo ripropone la campagna informativa “Estate in sicurezza”, con una nuova veste grafica, grazie all’assessore Federica Gatto e al contributo del consigliere comunale Michele Feliciani e la cui distribuzione ad ogni nucleo familiare sarà realizzata grazie ad Astea. Il vademecum, che raccoglie un insieme di consigli utili finalizzati a mettere in sicurezza le proprie abitazioni durante brevi o lunghi assenze da casa, va ad analizzare ogni elemento che può essere una probabile fonte di rischio per un’intrusione nel proprio domicilio o per illeciti di carattere informatico attraverso un uso sbagliato dei social media.

Attenzione anche sulle azioni di vicinato attivo e la collaborazione con le Forze di Polizia in un’ottica di sicurezza integrata, dove ogni soggetto ha un ruolo fondamentale per rendere il proprio territorio più vivibile e sicuro. Proprio in quest’ottica di cittadinanza attiva, a settembre uscirà il nuovo bando per il cofinanziamento di sistemi di allarme e videosorveglianza che negli ultimi 7 anni hanno permesso l’installazione di oltre 80 infrastrutture di sicurezza private, creando, con le spycam comunali, una rete di videocontrollo molto efficace.

Ciclovia del Musone fino a Casenuove

L’Amministrazione comunale ha chiesto alla Regione un nuovo finanziamento di 410mila euro per allungare la Ciclovia del Musone fino a Casenuove. Il progetto, che vede il Comune di Osimo ente capofila del Distretto cicloturistico della Valmusone, aveva ottenuto dalla Regione a marzo 2020 un finanziamento di 650mila euro, al quale si era aggiunto un fondo comunale di 40mila euro. Il tracciato della ciclabile collegherebbe il mare alla zona di Padiglione, ma con missiva inviata nei giorni scorsi il sindaco Simone Pugnaloni ha chiesto un contributo ulteriore per allungare la ciclovia fino a Casenuove, al confine con Santa Maria Nuova.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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