Numana – Superlavoro per i Carabinieri

In poche ore portate a termine quattro operazioni

Numana – Superlavoro per i militari della locale stazione Carabinieri, nell’ambito del controllo del territorio e di attività investigative per la prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Quattro interventi portati a termine nelle ultime ore.

Uno dei posti di blocco di ieri notte
Un posto di blocco dei carabinieri

Spacciatore moldavo

Alle 19.30 di ieri, in Via Flaminia, nel piazzale antistante l’Hotel Sorriso, hanno sorpreso un giovane che stava cedendo sostanza stupefacente ad un altro ragazzo. Prontamente intervenuti, i militari hanno bloccato i due giovani.

Lo spacciatore veniva identificato in M. S. nato in Moldavia, classe 1996, residente a Numana, celibe, disoccupato, incensurato. L’acquirente risultava essere un giovane osimano 23enne, domiciliato in Numana, celibe, impiegato, incensurato.

All’atto del controllo era proprio il giovane osimano che cercava di disfarsi di un involucro in cellophane appena ricevuto dal moldavo. Prontamente raccolto dai militari, risultava contenere 2,800 gr. di marijuana. Nel medesimo istante, lo spacciatore M. S. tentava di disfarsi di una bilancina elettronica di precisione gettandola dentro una grata che veniva anch’essa recuperata.

Perquisito, il moldavo aveva indosso altri 3,700 gr. di marijuana e 3,500 di hashish, nonché la somma complessiva di € 600 circa in banconote di vario taglio, risultata essere provento dello spaccio. Estesa la perquisizione all’abitazione dello spacciatore, venivano rinvenuti altri 1,300 grammi marijuana. Droga, bilancino e denaro contante, ovviamente sequestrati.

Alle 12.30 di oggi, nel corso dell’udienza con rito direttissimo tenutasi presso il Tribunale di Ancona, è stato convalidato l’arresto dello spacciatore e, su richiesta del legale di parte, l’udienza è stata rinviata al prossimo 11 maggio, disponendo così la remissione in libertà dell’arrestato, se non detenuto per altra causa.

Spaccio di hashish

Alle 21:00 di ieri sera, perquisizione nell’abitazione numanese di B. L., nato ad Ancona nel 1980, celibe e nullafacente, residente a Numana. Trovati, in casa, 11 grammi di hashish nascosti nell’armadio della camera da letto.

Un quantitativo di droga che va ad aggiungersi ad altri 2 grammi trovati addosso a B. L. – nascosti nei calzini – in una precedente perquisizione alla persona avvenuta a Sirolo, in Via Bosco.

È stato denunciato a piede libero per il reato di detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Abbandono di minore

Nel tardo pomeriggio del giorno 21 u.s., i militari numanesi hanno denunciato per il reato di abbandono di minore una coppia di coniugi ucraini identificati per P. V. nato in Ucraina, classe 1991, residente a Numana, coniugato, operaio, pregiudicato e M. S. nata in Ucraina, classe 1992, residente a Numana, coniugata, casalinga, entrambi in regola con il permesso di soggiorno.

Costoro, a partire dalle 14.50 e per alcune ore, avevano lasciato la propria figlioletta di 14 mesi a dormire da sola all’interno della propria auto, una Opel Astra, andandosene indisturbati a giocare alle slot machine nella sala annessa al Bar Eny di via Ascoli Piceno.

I due genitori venivano condotti in caserma, redarguiti e al termine delle formalità di rito denunciati a piede libero e segnalati ai servizi sociali.

Ricettazione

Per finire, terminate le indagini, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura per il reato di ricettazione il pregiudicato numanese F. T. nato ad Ancona, classe 1962, celibe, nullafacente. Costui, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di un telefono cellulare il cui furto era stato denunciato presso la locale caserma da un cittadino 51enne residente a Tolentino (MC), in data 26 luglio 2016, durante il soggiorno estivo in Numana.

Il telefono rinvenuto e sequestrato, sarà restituito al legittimo proprietario.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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