Numana – 1/Risolto il furto di uno scooter – 2/Gli trovano addosso eroina e cocaina

Deferito un minorenne di Loreto per lo scooter e segnalato il fidardense per la droga

 Numana/1 – FURTO SCOOTERNella giornata di ieri, 31 maggio, i carabinieri di Numana in collaborazione con i colleghi di Loreto, a conclusione di autonome indagini hanno risolto un caso di furto di uno scooter. Indagini scaturite da una denuncia sporta il 27 maggio u.s. da un 61enne di Numana per il furto, appunto, del proprio ciclomotore Yamaha Aerox, verificatosi in Sirolo.

Numana. Lo scooter recuperato dai militi a Sirolo

Presso il parcheggio della Spiaggia Urbani, i militi hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni delle Marche di Ancona per il reato di: “furto aggravato”, un minorenne 17enne, tale Z.T.M., nato e residente a Loreto, classe 2000, celibe, studente, incensurato.

Costui, a seguito di attività info-investigativa, grazie alla visione dei filmati della videosorveglianza comunale e alla raccolta di numerose testimonianze oculari, veniva individuato senza ombra di dubbio come esecutore del furto. Recuperato anche il ciclomotore, del valore di circa 2.000 euro, trovato nascosto in un canneto nei pressi di Piazza della Conciliazione di Sirolo e restituito al legittimo proprietario.

Numana/2 – POSSESSO DROGA

Un posto di blocco dei carabinieri

Gli stessi militari, qualche ora dopo, nel corso di un mirato servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e uso di stupefacenti, lungo la via litoranea nella frazione Marcelli di Numana, procedevano al controllo di B.A., nato a Lecce nel 1987, residente a Castelfidardo, operaio, pregiudicato, tossicodipendente.

B.A., mentre passeggiava a piedi, alla vista dei carabinieri assumeva un atteggiamento sospetto, tentando di confondersi tra alcuni passanti e turisti del posto. I militi, individuato il comportamento anomalo, lo fermavano e lo perquisivano.

La cocaina e l’eroina sequestrate al fidardense fermato a Numana

Il giovane veniva trovato in possesso di sostanze stupefacenti consistenti in 2 grammi circa di eroina e 3 grammi di cocaina, confezionati in due involucri in cellophane nascosti nelle mutande tra le parti intime.

Sequestrato lo stupefacente, a carico del pregiudicato scattava la dovuta contestazione e la segnalazione alla Prefettura – UTG di Ancona per “detenzione e possesso illegale di sostanze stupefacenti per uso personale”.

Inoltre, a carico dello stesso, veniva redatta una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio per 3 anni dai comuni di Numana e Sirolo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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