Il Sindacato autonomo di Polizia se la prende con il questore Capocasa

Oggetto della diatriba la disposizione dei servizi aggiuntivi di prossimità e rappresentanza a Numana. “I servizi minimi garantiti con sacrificio personale”

Numana, 2 luglio 2022 – Nella mattinata odierna il segretario provinciale del Sap Filippo Moschella, il sindacato autonomo più rappresentativo in provincia di Ancona e in Italia, si è recato nella Piazza Miramare di Numana per solidarietà nei confronti dei cinque colleghi impegnati in un servizio aggiuntivo di prossimità e rappresentanza.

La nuova attività al mare, voluta dal questore di Ancona Cesare Capocasa, segue quella effettuata nei mesi scorsi nelle principali piazze di Ancona per mostrare alla popolazione le attività delle articolazioni della Polizia di Stato.

Numana – I Poliziotti durante il servizio promozionale svolto nella Piazza Miramare

Quello di oggi a Numana, è il primo servizio promozionale del corpo che viene fatto in riva al mare di sabato mattina, quando tutti corrono ad accaparrarsi gli ultimi posti sulle spiagge libere a causa del sold-out degli ombrelloni negli stabilimenti, e pare che verrà ripetuto anche nelle prossime settimane.

Sono mesi che il Sap fa presente al Questore di Ancona le difficoltà connesse alla diminuzione costante degli organici degli uffici della Questura, compresi quelli delle Volanti o dell’Anticrimine, giusto per fare un esempio: «e che non si risolveranno con l’arrivo, fra pochi giorni, dei pochi colleghi trasferiti dal Viminale – dà per scontato Filippo Moschella, che oltre al ruolo di segretario provinciale del sindacato ricopre anche quello di Sindaco di Sirolo – senza considerare i Commissariati che non riescono a garantire nemmeno la Volante nelle ventiquattro ore».

Inoltre, come spiegato dal Segretario provinciale del Sap, il Viminale non ha aggregato nessuno ad Ancona per la stagione estiva: «Se consideriamo che ultimamente nella Regione Marche Senigallia è la località col maggior numero di arrivi e presenze turistiche – continua Moschella – seguita da San Benedetto e Numana, e che in estate pare arriveranno otto colleghi al Commissariato di Civitanova Marche (MC) e nove al Commissariato di San Benedetto, è lecito pensare che qualcosa non ha funzionato nella programmazione».

Il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella, ricopre anche il ruolo di segretario provinciale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia

Ricapitolando, per il Sindacato non è certo questo il momento di utilizzare gli agenti della Polizia di Stato, specialmente il sabato mattina, per andare sulle spiagge a fare pubblicità al Corpo. «Pur essendo utile in altri luoghi e periodi – conclude Moschella – riteniamo inopportuna la reiterazione dei servizi aggiuntivi di prossimità e rappresentanza, volti anche alla distribuzione di palloncini gonfiati senza strumenti, considerato l’aumento estivo dei servizi di controllo del territorio e la contemporanea assenza di personale dovuta alle ferie estive e alle malattie professionali».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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