Ventisettenne anconetano coltivava marijuana in casa

Alla vista dei poliziotti ha tentato di dar fuoco ai germogli appena raccolti. In un sacco, trovati sette etti di stupefacente

Ancona, 26 maggio – Continua incessante l’attività di contrasto allo spaccio di sostanza stupefacente da parte della Polizia di Stato nella provincia. Gli investigatori della Squadra Mobile di Ancona, al termine di indagini mirate, hanno arrestato un italiano, O. T. classe ’91 perché trovato in possesso di 7 etti di marijuana.

I poliziotti, individuato il condominio dove abitava il giovane, sono entrati nell’androne avvertendo un forte odore di marijuana dovuto al periodo della fioritura delle piante, riuscendo così a trovare l’appartamento da dove proveniva.

O. T., con precedenti per spaccio, notata la presenza dei poliziotti e temendo una perquisizione immediata, ha cercato di disfarsi dello stupefacente lanciando dalla finestra un sacco pieno di marijuana appena raccolta.

Inoltre, nel tentativo di disfarsi delle prove, ha incendiato alcune piante in piena fioritura che erano all’interno della sua serra da coltivazione. Di fronte ad una tale reazione, potenzialmente pericolosa, gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento bloccando il giovane e ponendo in sicurezza i locali spegnendo le fiamme.

All’interno, hanno trovato una serra allestita con il classico “grow box” dotato di una potente lampada HPS, ed alcune boccette di fertilizzante. Oltre alle quattro piante di marijuana in coltivazione, hanno rinvenuto sparse nell’appartamento le restanti parti delle piante con le inflorescenze che il giovane aveva sradicato e tentato di bruciare.

Il ventisettenne ha cercato di giustificare la sua condotta dicendosi convinto dell’approvazione di nuove leggi  che consentissero la coltivazione della marijuana come in altri Stati. Tratto in arresto dai poliziotti, questa mattina il Tribunale di Ancona ha convalidato il fermo e posto l’imputato ai domiciliari.

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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