Una biblioteca, una palestra, uno scuolabus da Cariverona per i Comuni terremotati

L’iniziativa presentata questa mattina ad Ancona dal presidente della Fondazione Mazzucco. Stanziati 250mila euro.

Ancona – A volte può bastare poco per ridare fiducia e speranza a una comunità fortemente provata da un evento tragico come il terremoto, che dallo scorso agosto ha stravolto la vita tranquilla di molti Comuni del maceratese.

Tra questi, Belforte del Chienti, Visso e Pievebovigliana che da oggi grazie alla donazione da parte della Fondazione Cariverona potranno avviare progetti di coesione sociale per incentivare la popolazione a restare, a non abbandonare quei luoghi e ritrovare uno spirito comunitario.

Il tavolo
Il tavolo dei dirigenti della Fondazione Cariverona, con il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, alla presentazione e consegna delle donazioni all’Istao e ai Comuni di Visso, Belforte e Pievebovigliana danneggiati dal sisma 

Tra i beneficiari della donazione anche l’Istao (Istituto Adriano Olivetti), al quale è stato commissionato uno studio sulle zone maggiormente colpite dal terremoto, per elaborare proposte concrete di rilancio economico.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina presso il ristorante Passetto dal presidente della Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco, dal direttore Giacomo Marino, dall’imprenditore Giampaolo Giampaoli, membro del Cda della Fondazione e dal sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. Presenti i sindaci di Belforte Roberto Paoloni, di Visso Giuliano Pazzaglini, di Pievebovigliana Sandro Luciani e il presidente Istao Pietro Marcolini.

I relatori sono stati raggiunti anche dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha sottolineato come queste iniziative siano: «Un bel modo per tenere alto il morale della truppa. Speriamo di continuare in questa direzione – ha dichiarato il Governatore – a distanza di mesi c’è ancora attenzione nei nostri confronti e questi preziosi contributi si trasformeranno in opportunità di rinascita per il territorio».

Giacomo Marino, Alessandro Mazzucco, Giampaolo Giampaoli
I vertici della Fondazione Cariverona: il direttore Giacomo Marino, il presidente Alessandro Mazzucco e Giampaolo Giampaoli, membro del Cda

Riguardo i progetti da finanziare, Visso ha proposto la trasformazione di una piscina comunale ormai in disuso in un centro sportivo polifunzionale, al servizio della comunità (importo stanziato 150mila euro). Belforte, invece, con la donazione da 50mila euro costruirà una biblioteca scolastica nei locali al pian terreno dell’edificio che ospita l’asilo nido; mentre Pievebovigliana intende acquistare uno scuolabus.

«Volevamo dare un segnale di quella che è una Fondazione moderna, attiva e presente nel territorio» ha sottolineato Giampaoli, mentre il presidente Mazzucco ha spiegato di aver attinto direttamente al fondo presidenziale per le emergenze per poter garantire tempestività nell’erogazione e scavalcare la piramide della burocrazia.

Il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, ha ricordato la vicinanza da parte del capoluogo alle comunità colpite, dimostrata attraverso iniziative come lo stoccaggio e il ricovero di oltre 600 opere d’arte (dipinti, arredi sacri, reperti archeologici e liturgici), presso i locali della Mole Vanvitelliana.

Anche in questo caso l’operazione è stata possibile grazie al contributo di Cariverona. I beni sono stati recuperati dalle macerie e dagli spazi divenuti inagibili dalle squadre dei tecnici del Mibact, dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico e dei vigili del fuoco.

La consegna
Il presidente Mazzucco consegna la donazione al sindaco di Visso, Pazzaglini

«Possiamo finalmente investire in un sogno nel cassetto – ha affermato il sindaco di Belforte Roberto Paoloni – la politica non deve essere solo gestione e manutenzione ma anche un guardare avanti. Con la realizzazione della biblioteca scolastica per la scuola primaria e secondaria vogliamo dare un segnale di ripartenza».

“Riconvertire l’ex piscina comunale in una struttura polifunzionale con una palestra e spazi per eventi di ogni tipo ci permetterà di ricostruire le persone e la comunità – sono state le parole del sindaco di Visso, Pazzaglini – è un aspetto fondamentale se pensiamo che ben il 90% della popolazione se n’è andata dal nostro paese».

Soddisfatto anche il sindaco di Pievebovigliana, Luciani, che ha voluto investire la somma stanziata nel settore scolastico, acquistando un nuovo pulmino.

 

redazionale

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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