Trecastelli – Ubriaco e senza patente investe Stella, bimba di due anni

È un pakistano richiedente asilo e in attesa del permesso di soggiorno. La bimba è tutt’ora in prognosi riservata al Salesi

Trecastelli (AN), 26 giugno 2020 – Ieri sera, moglie e marito escono per una passeggiata lungo Via Aldo Moro in località Passo Ripe. La serata è piacevole, la coppia spinge un passeggino occupato da Stella, la loro figlioletta di due anni. La via non ha marciapiede e la coppia avanza sul margine della strada.

All’improvviso, sopraggiunge a forte velocità una Peugeot 307, l’auto sbanda, finisce contro un muro e prima di fermarsi investe il passeggino scaraventando Stella sull’asfalto. Un vero miracolo che ad essere investita non sia stata l’intera famiglia. All’arrivo dei soccorsi la bimba, ferita, è stata trasportata con urgenza all’ospedale Salesi dove tutt’ora è ricoverata in prognosi riservata.

All’interno della Peugeot c’erano quattro extracomunitari, di cui tre di nazionalità pakistana, tutti ospiti del locale centro d‘accoglienza e in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati. Nessuno di loro, interrogato dalla Polstrada, si è detto alla guida del veicolo. Ma le minuziose indagini, che hanno tenuto conto anche dell’altezza dei quattro individui e della distanza del sedile di guida dalla pedaliera, hanno permesso di stabilire che al volante della Peugeot ci fosse K. R., pakistano classe 1976.

Lui, come gli altri, ha negato decisamente, ma è stato riconosciuto da alcuni testimoni compreso il papà della piccola Stella. Il pakistano, inoltre, era talmente agitato che è stato accompagnato al pronto soccorso di Senigallia dove è risultato positivo all’alcol test con un tasso pari a 1,5 g/l. La sua posizione, già critica, si è ulteriormente aggravata quando si è scoperto che era anche privo della patente di guida.

K. R. è stato arrestato per l’ipotesi di reato di lesioni stradali gravi, imputazione aggravata dallo stato di ebbrezza alcolica e dalla mancanza della patente di guida.

Per quest’ultima violazione, il pakistano è stato multato insieme al proprietario della Peugeot, un cittadino indiano di nome S. M., classe 1986, domiciliato a Serra De Conti e operaio in un allevamento della zona. Il caso è ora affidato alla Procura della Repubblica nella persona del Sostituto di turno dott. Lioniello.

 

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di Paolo Fileni

Droga – Coltivazione pubblica per fare cassa

Lo ha proposto una consigliera della Regione Marche. Ginesi amplia il concetto anche alla prostituzione


10 luglio 2020 – Dopo i fatti di Terni, e l’aumento esponenziale del numero degli spacciatori di ogni genere di droghe sia nelle Marche sia in tutto il resto d’Italia, il professore Armando Ginesi entra nel merito della questione ed analizza la situazione in corso. Toccando anche il tema della gestione pubblica della prostituzione. Gli lascio spazio nella pagina, non prima però di lanciare un messaggio a tutti quei sapientoni che sostengono che certe droghe non facciano male: avete ragione, per togliere il disturbo basta un po’ di metadone! Scrive Ginesi:

Premessa: io sono, da sempre, contro l’uso delle droghe che non siano usate a scopo terapeutico, prescritte però dai medici e non dagli stregoni. Perché servono a fornire spunti di fantasia a chi ha il cervello lento (anche se alla fine glielo bruciano del tutto), e perché ascolto i pareri degli esperti veri: farmacologi,neurologi, pneumologi, psichiatri, gastroenterologi, internisti, oncologi e via dicendo.

Di esperti farlocchi in giro ce ne sono pure troppi: tutti nullasapienti, autonominatisi specialisti perché hanno letto qualche libro, finanziato dai trafficanti di stupefacenti, nei quali si sostiene, addirittura, che le droghe fanno bene, mentre sono l’alcol e il tabacco a danneggiare l’organismo (e questo non solo è vero, ma verissimo).

D’altra parte in una società in cui ci sono i terrapiattisti a tenere conferenze pubbliche, che ti vuoi aspettare! Dunque le droghe si possono comperare legalmente? Sì, dicono alcuni. No, dicono altri. Consulto la legislazione: una confusione a non finire. Si può, purché sia cannabis sativa con tasso di THC (molecola di tetraidrocannabinolo) non superiore allo 0,2%. Ma qualche giudice – più permissivo forse perché sfumacchia pure lui – arriva allo 0,5%. La Legge 242 del 2016 dice questo, perciò si può ma certe sentenze, anche della Cassazione (e quindi che fanno giurisprudenza), dicono no. All’italiana.

Il mio consiglio: al posto di uno spinello fatevi una salsiccia, che è meglio. A chi non mangia per motivi religiosi il porco, consiglio una banana o una bella pesca Percoca.

A proposito di droga: avete tutti letto del caso triste di quei due ragazzi di Terni (15 e 16 anni) che sono morti dopo aver assunto metadone (roba leggera, dunque: la danno pure in ospedale ai tossicodipendenti per indurli a smettere!!!!). IL P.M. ternano ha detto: “Siamo tutti colpevoli”. Ed ha ragione. Ma intanto, visto che hanno identificato il pusher, reo confesso, dica ai suoi amici e colleghi magistrati inquirenti di andarci giù pesanti con la condanna, perché due ragazzi di 15 e 16 anni non possono essere assassinati così.

Intanto la politica invece di contrastare il dilagare di questi veleni sembra volerli incoraggiare. Qualcuno ha detto che il perché lo si capirebbe se si facesse un test antidroga a tutti i parlamentari. Mi sa che ha ragione, costui. Nel frattempo una di essi, una consigliera regionale, ha fatto una proposta alla Regione Marche: di coltivare essa la canapa indiana, così incassa danaro con cui dare una sistemata ai conti, impedisce il contrabbando, frena le overdose e toglie di mezzo i pusher.

Buona idea, che si potrebbe estendere a tutte le Regioni dello Stivale. Alla quale mi permetto di aggiungerne un’altra: gestire la prostituzione. Così si incassa un sacco di soldi con i quali si potrebbero offrire molti servizi che dovrebbero essere dati ma che non lo sono, si eliminerebbero gli sfruttatori-protettori, si darebbe una mano al mantenimento dell’ordine pubblico, evitando tutti quei fatti delittuosi che solitamente ruotano attorno alle cose proibite, a cominciare dal reato di atti osceni (non è vietato, oggi, esercitare la prostituzione ma sono puniti lo sfruttamento e, in certi casi, la fruizione).

E scusate tutti se mi sono permesso. Lo so non è il mio mestiere quello di dare consigli di politica attiva, ma sono pur sempre un cittadino di un sistema che si autodefinisce libero e democratico e che riconosce il diritto alla manifestazione del pensiero”.

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