Senigallia, per irregolarità edilizie sequestrato laboratorio gestito da cinesi

Blitz della Polizia, dei Vigili del fuoco e dell’Ispettorato del lavoro in un capannone a Borgo Bicchia

Senigallia – Blitz della Polizia a Borgo Bicchia, all’interno di un laboratorio tessile gestito da cinesi. L’operazione, mirata a verificare il regolare trattamento dei lavoratori e per questo coadiuvata da personale dell’Ispettorato del lavoro e dei Vigili del fuoco, ha portato alla denuncia del titolare.

Senigallia. L’interno del capannone a Borgo Bicchia durante il blitz della Polizia

Nel capannone, al momento del blitz, sono state trovate 14 persone fra uomini e donne tutte di origini cinesi. Dopo un primo controllo, risulterebbero regolari sul territorio nazionale, mentre l’Ispettorato provinciale del lavoro sta approfondendo la regolarità delle loro posizioni lavorative.

A mettere nei guai il titolare, e a far scattare la denuncia, sono state le gravi carenze riscontrate dai Vigili del fuoco all’interno della struttura: estintori scaduti, impianti non idonei, e interventi interni di edilizia non autorizzata: accanto alle postazioni per cucire, infatti, erano state ricavate decine di stanzette abusive per ospitare i lavoratori in condizioni inaccettabili.

In attesa di ulteriori controlli per verificare la portata degli abusi edilizi messi in atto, il laboratorio è stato posto sotto sequestro preventivo e il titolare denunciato alla Procura della Repubblica per le violazioni riscontrate.

 

redazionale


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi