Revocati i domiciliari a iraniano che sconterà in carcere il residuo della pena

Residente a Polverigi estinguerà la pena residua di un anno e due mesi recluso a Montacuto per violazione dell’obbligo di soggiorno e resistenza a pubblico ufficiale

Agugliano – D. B, nato in Iran nel 1991, residente a Polverigi, celibe, nullafacente, ieri pomeriggio  è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione del provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso l’8 febbraio 2017 dalla Procura della Repubblica, ufficio esecuzioni penali di Ancona.

Nel riquadro un modello di braccialetto elettronico

Il pluripregiudicato iraniano, all’atto dell’arresto, era già sottoposto alla detenzione domiciliare con l’ausilio del braccialetto elettronico. A seguito del provvedimento di revoca dei domiciliari, dovrà espiare la condanna residua e definitiva in carcere per un anno e due mesi di reclusione.

I reati a lui imputati: “Violazione degli obblighi della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e resistenza a pubblico ufficiale, commessi in Agugliano nel febbraio 2017.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto e recluso presso il carcere anconetano di Montacuto.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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