Polizia di Stato: giro di vite contro abusivi e traffici di droga

Continuano i controlli nel capoluogo dorico

Ancona – Gli Agenti delle Volanti, diretti dal V.Q.A. Cinzia Nicolini, unitamente ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Umbria – Marche e Cinofili, hanno setacciato il territorio anconetano soprattutto nelle periferie contrastando ogni forma di illegalità, soprattutto nei confronti dei reati predatori, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, immigrazione clandestina, ponendo anche particolare attenzione alla vivibilità di alcune zone e decoro urbano.

Il dispositivo ha garantito anche una vigilanza dinamica dedicata a tutte le sedi istituzionali, al porto, stazioni ferroviarie, parcheggi, luoghi di culto, locali pubblici, aree dismesse, zona industriali e tutte le arterie che adducono al capoluogo dorico.

I numeri che sono stati consegnati questa mattina al Questore Oreste Capocasa riassumono l’operazione di Polizia:

 
Persone denunciate3
Persone controllate196
Cittadini extracomunitari identificati116
Veicoli controllati458
Posti di controllo9
Locali controllati7
Sanzioni al Codice della Strada18

 

Questa volta nella rete dei controlli sono finiti alcuni cittadini stranieri irregolari e due giovani trovati in possesso di eroina. Particolarmente attenzionata la zona del Piano San Lazzaro nella quale, da ieri pomeriggio a stamattina, si sono susseguiti controlli anche ad esercizi commerciali siti in P.zza U. Bassi e P.zza d’Armi.

Ancona – Piazza d’Armi

Durante i controlli in un esercizio di alimentari di P.zza U. Bassi, avvenuto verso le ore 17.00 di ieri, gli Agenti procedevano all’identificazione di alcuni soggetti tra i quali un algerino di 31 anni ed un tunisino di 19, irregolari sul territorio italiano che, per tale motivo, venivano accompagnati in Questura e sottoposti alle procedure di espulsione.

In P.zza d’Armi, questa mattina intorno alle 9.00, venivano identificati due nigeriani in regola con le norme sul soggiorno che venivano sanzionati ai sensi delle norme del Codice della Strada, in quanto espletavano abusivamente l’attività di parcheggiatori abusivi.

Ieri sera, verso le 21.00, due giovani anconetani tossicodipendenti di 25 e 27 anni, venivano fermati dalle Volanti in P.zza U. Bassi; durante il controllo entrambi mostravano un certo nervosismo tanto da indurre gli Agenti ad effettuare una perquisizione personale. Nell’occasione entrambi venivano trovati in possesso di una dose di eroina e, pertanto, venivano sanzionati ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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