Ostra – Trovato fra i rifiuti il corpicino di una neonata

Aperto un fascicolo per infanticidio.

Ostra (AN)- Viaggiava sul nastro trasportatore di una ditta che si occupa di smaltimento e trattamento dei rifiuti, il piccolo corpo di una neonata. Se ne sono accorti gli operai addetti alla cernita dell’immondizia, che lo hanno individuato in mezzo agli altri scarti.

Un nastro trasportatore per la cernita dell’immondizia (foto d’archivio, Kbia.org)

L’impianto è stato bloccato all’istante e, subito avvisati, sul posto sono intervenuti i carabinieri di Senigallia. Il pm ha disposto l’autopsia del corpicino e aperto un fascicolo per infanticidio.

Al momento, l’ipotesi più accreditata è che la neonata sia stata abbandonata in un cassonetto dell’immondizia dalla madre subito dopo la nascita. Non ancora accertata la provenienza dal momento che la ditta raccoglie i rifiuti di svariati Comuni del circondario.

Aggiornamento ore 13

L’autopsia sul corpo della neonata trovata morta sul nastro trasportatore della ditta di Casine di Ostra, verrà eseguita oggi alle 14 all’istituto di Medicina legale di Ancona; lo ha disposto il pm Serena Bizzarri.  Servirà a capire l’ora della morte e se nel momento in cui è stata abbandonata era ancora viva.

Si attendono i risultati degli esami medico legali per confermare o meno i reati di infanticidio e occultamento di cadavere ipotizzati dalla Procura. Inoltre, è emerso che di fianco al cadaverino è stata trovata una busta di plastica con del sangue. Verrà analizzata e gli esiti verranno confrontati con il dna della neonata.

Aggiornamento ore 20

L’autopsia sul corpicino ha detto che la bimba era viva quando è nata. Ma che non sarebbe stata né pulita né allattata.

L’esame del medico legale fa risalire la morte a 24 ore prima del ritrovamento da parte degli operai sul nastro trasportatore della ditta di Casine di Ostra che tratta i rifiuti. Dunque, era già morta quando un camion ha prelevato il cassonetto dell’immondizia dove era stata abbandonata

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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