Offagna. Il Maresciallo capo Vincenzo Lucio Bianco nuovo comandante della stazione Carabinieri

Offagna. Il Maresciallo Vincenzo Lucio Bianco già da ieri è al lavoro nel suo ufficio, assumendo la direzione immediata del comando della Stazione di Offagna con slancio, determinazione e abnegazione; elementi che egli stesso ritiene fondamentali ma soprattutto connotati salienti di un Comandante a disposizione del cittadino.

Il Maresciallo capo Vincenzo Lucio Bianco, nuovo comandante della stazione Carabinieri di Offagna
Il Maresciallo capo Vincenzo Lucio Bianco, nuovo comandante della stazione Carabinieri di Offagna

È nato a Nardò (LE) nel 1966, si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1987, si è laureato alla facoltà di Scienze Politiche all’Università di Siena. Ha iniziato la sua carriera da civile come Carabiniere Ausiliario e nel 1994 risultato vincitore del concorso pubblico per sottufficiali dei carabinieri alla Scuola di Velletri e Firenze nel biennio 1994-1996.

Le tappe della sua carriera

  • dall’08/08/1987 al 28/10/1987 – al II° BTG. della Scuola CC di Chieti;
  • dal 29/10/1987 al 22/09/1994 – addetto presso la Stazione CC di Noci (BA);
  • dal 1994 al 1996 – frequenza corso Scuola sott.li CC in Velletri e Firenze;
  • dal 24/06/1996 al 25/08/2000 – addetto alla Stazione CC di Favara (AG);
  • dal 02/03/1997 all’01/04/1997 – addetto alla Stazione CC di Lampedusa (AG), per soccorso agli immigrati e profughi dall’Africa;
  • dal 26/08/2000 al 19/12/2003 – addetto alla Stazione CC di Rotondella (MT);
  • dal 20/12/2003 al 26/01/2016 – Comandante della Stazione CC Colobraro (MT);
  • dal 27/01/2016 al 23/11/2016 – addetto alla Stazione CC Loreto (AN).

L’obiettivo primario del M.llo Capo Vincenzo Lucio Bianco, esperto Comandante di Stazione, sarà, oltre a dirigere i servizi della Stazione di Offagna partecipandovi personalmente e capeggiando i servizi esterni, quello di piena vicinanza alla comunità tutta, collaborando attivamente nel perfezionare l’attività preventiva del territorio, contrastando ogni forma di reato e di illegalità, ma soprattutto di infondere maggiore sicurezza nei cittadini migliorando la vivibilità sociale, tenendosi costantemente al corrente dei fatti, degli avvenimenti e delle situzioni locali, soprattutto in favore dei più deboli, delle problematiche giovanili e scolastiche attraverso lezioni sulla legalità e contro ogni forma di violenza alle donne.

Una suggestiva immagine dall'alto del Comune di Offagna (foto di VideoSimon)
Una suggestiva immagine dall’alto del Comune di Offagna (foto VideoSimon)

Il Comandante, all’atto del suo insediamento, ha ricevuto il benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte del Commissario Straordinario del comune di Offagna dott. Francesca Piccolo viceprefetto e dal Capitano Raffaele Conforti Comandante della Compagnia osimana.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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