Norm di Ancona, tre denunce per guida in stato d’ebbrezza

Segnalati anche tre assuntori di droghe sorpresi nel centro storico dorico. I Carabinieri di Brecce Bianche arrestano una 45enne per furto e rapina

Ancona, 16 maggio 2022 – Tra sabato 14 e domenica 15 maggio, i Carabinieri della Stazione di Brecce Bianche e quelli della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ancona hanno svolto un servizio di controllo straordinario del territorio dorico.

I militari di Brecce Bianche hanno tratto in arresto, su ordine di carcerazione, una 45enne del posto, condannata in via definitiva alla pena di quattro anni e un mese di reclusione per i reati di furto e rapina aggravata, commessi nel capoluogo dorico nel 2012: al termine delle formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale Villa Fastiggi di Pesaro.

Nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale, invece, i militari del Norm – Sezione Radiomobile della Compagnia di Ancona – hanno denunciato in stato di libertà tre persone, tutte responsabili del reato di guida in stato di ebbrezza alcolica e rifiuto di sottoporsi all’accertamento dell’etilometro, per la verifica della possibile assunzione di stupefacenti.

Il primo episodio si è verificato in Via I Maggio: un 32enne, controllato mentre era al volante di una Opel Astra di sua proprietà, è risultato positivo all’accertamento etilometrico con tasso pari a 1.67 g/l: per lui, immediato il ritiro della patente.

Stessa sorte anche per una 30enne, sorpresa alla guida della propria BMW in Via Sacco e Vanzetti con un tasso alcolemico pari a 0.57 g/l.

Nel terzo episodio, lungo la SS16, i militari hanno controllato una Volkswagen Touran condotta da un 22enne, apparso subito in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze psicotrope: alla richiesta degli uomini dell’Arma di sottoporsi allo specifico accertamento, il giovane si è rifiutato. Inevitabile, dunque, la denuncia in stato di libertà ed il ritiro della patente.

Nelle aree del centro storico di Ancona, inoltre, anche grazie a servizi mirati svolti da Carabinieri in abiti civili, è stato possibile individuare, in diverse situazioni, tre giovani intenti a consumare sostanze stupefacenti: i controlli hanno interessato non solo la centralissima Piazza del Papa e le vie del passeggio, come Corso Garibaldi e Corso Mazzini, ma pure le aree ad esse immediatamente adiacenti come Via Astagno.

Ed è stato proprio in queste zone che i tre giovani sono stati sorpresi nell’atto di consumare cocaina e hashish. Grazie all’attività degli uomini dell’Arma, i tre sono stati identificati e segnalati quali assuntori all’Autorità Amministrativa, mentre lo stupefacente è stato interamente recuperato e posto sotto sequestro.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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