Nasce il Coordinamento Marche Senior Italia Federcentri

La presentazione oggi a Porto Sant’Elpidio con il coinvolgimento dei Centri Sociali Anziani del territorio e delle autorità

Fermo – Tutela del diritto alla salute, progetti per migliorare la qualità della vita della popolazione senior e sviluppo di una solida rete associativa nel territorio delle Marche, attraverso il rafforzamento e la modernizzazione dei Centri Sociali Anziani affinché diventino punti di riferimento per tutta la cittadinanza.

Questi gli obiettivi con cui nasce il coordinamento regionale Marche di Senior Italia Federcentri, presentato oggi presso la prestigiosa Sala Conferenze di Villa Baruchello a Porto S.Elpidio. Nell’Assemblea Generale, che ha visto un’ampia partecipazione di cittadini, sono intervenuti il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina e molte autorità locali, alla presenza di tutti i Presidenti dei Centri Provinciali di Fermo e di Ascoli Piceno.

Roberto Messina
Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani

“Nella Regione Marche i Centri Sociali del territorio hanno aderito con entusiasmo all’importante proposta di azione sociale promossa da Senior Italia Federcentri – dichiara la coordinatrice Marche di Senior Italia Federcentri, Daniela Perticarà – e la giornata di oggi ha consentito di presentare ufficialmente le opportunità e il fitto programma di attività che coinvolgeranno i Centri, al fine di fornire risposte adeguate ai bisogni della terza e quarta età”.

Tra le attività previste, le grandi campagne di screening e monitoraggio della salute dei senior, i convegni di informazione sanitaria, il coinvolgimento in progetti nazionali di indagine sulla salute dell’anziano per avere un quadro sempre più preciso della qualità della vita nella terza e quarta età da poter condividere con le Istituzioni.

Il sindaco di Porto Sant'Elpidio Franchellucci
Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci

All’assemblea hanno partecipato il Sindaco di Porto S. Elpidio, Nazareno Franchellucci, la Presidente Nazionale Senior Italia Federcentri Miriam Severini, il Presidente Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina, la coordinatrice Marche di Senior Italia Federcentri, Daniela Perticarà, il Presidente Provinciale di Federcentri Luigi Perticarà, l’On Mario Andrea Bartolini.

All’Assemblea sono intervenuti tutti i Presidenti e Vice Presidenti dei Centri Sociali del Territorio Fermano e del Territorio Ascolano.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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