La Polstrada sequestra trenta quintali di carne a rischio deperibilità

I prodotti viaggiavano su un autoarticolato frigo a 0° anziché -18°

Ancona – Nel corso di servizi di vigilanza della Statale 76 Vallesina, pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Ancona, coordinate dal Dirigente Dr. Fabio Santone, hanno controllato un autoarticolato frigo di nazionalità greca che trasportava 30 quintali di carne di maiale, bovino e pollame destinato al consumo alimentare in Grecia.

Dalla verifica dei documenti sanitari prescritti sono emerse gravi violazioni sanitarie, poiché la carne congelata proveniente da grossisti della provincia di Pavia, viaggiava ad una temperatura di molto superiore a quella consentita, 0° anziché -18°, e dunque a grosso rischio deperibilità.

I prodotti inoltre viaggiavano senza la prescritta paratia separatrice tra carne congelata e carne fresca, prelevata da altri grossisti nella zona di Ravenna e Macerata. Veniva, pertanto, richiesto l’intervento della Asl di Jesi, che ha provveduto ad apporre i sigilli al camion, disponendo l’immediata restituzione dei prodotti congelati e segnalando il tutto all’U.V.A.C. delle Marche (Ufficio veterinario che si occupa della legislazione veterinaria in ambito comunitario) al fine di evitarne il consumo.

Al conducente, di nazionalità greca, sono state contestate violazioni in materia di trasporto di sostanze alimentari e sanzionato per un totale di 2.032 euro, immediatamente versati dall’uomo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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