La Banca Popolare di Bari chiude la filiale di Ancona

I dipendenti dorici invitati a presentarsi al lavoro presso il Call Center di Teramo

Ancona, 9 luglio 2018 – I dipendenti della filiale di Ancona della Popolare di Bari, nel pomeriggio di giovedì 5 luglio, si sono visti apparire il Capo Area il quale comunicava loro che, vista l’imminente chiusura della loro filiale, dal lunedì successivo si sarebbero dovuti presentare al lavoro presso il Call Center di Teramo.

Accompagnando la lieta novella con un: ”…e dovete sentirvi fortunati perché potevate essere licenziati ”. Va ricordato che, soltanto l’anno scorso, alla Popolare di Bari fu firmato un accordo in base al quale venivano chiesti notevoli sacrifici economici ai lavoratori (fino a 28 giornate senza stipendio, ndr), pur di mantenere in vita la banca.

A nulla sembra sia servita questa manovra visto che, a distanza di pochi mesi, si sta procedendo ad ulteriori azioni, sempre rivolte contro i lavoratori. La dirigenza, dimostratasi non certo all’altezza della situazione, continua a rimanere al comando dell’azienda, facendo ricadere e pagare ai Lavoratori colpe non loro.

La Fisac/Cgil di Ancona e delle Marche si dice vicina a questi lavoratori, e che si spenderà in ogni modo possibile, anche con il coinvolgimento delle segreterie provinciali e regionali, per salvaguardarne la dignità umana e lavorativa.

«D’altro canto – spiegano – siamo sicuri che le organizzazioni sindacali interne metteranno in atto ogni possibile azione per far recedere la banca dai suoi insani propositi».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni

Pane Burro & Marmellata

16 ottobre 2018 – Da oggi, su Corriere del Conero, nasce una striscia giornaliera di approfondimento a firma del direttore Paolo Fileni.

Vuol essere uno spazio breve di riflessione su fatti e accadimenti che ogni giorno toccano il quotidiano di tutti noi. Eventi, cronaca, politica, attualità, sport, gli argomenti trattati. Di tutto e per tutti, insomma, invitando il lettore a focalizzare l’attenzione su un fatto preciso e sollecitandolo ad una ulteriore riflessione su di esso. Magari mentre fa colazione, sorseggia un caffè e si gusta una fetta di pane, burro e marmellata.

Perché se è vero che un fatto è un fatto e va riportato e raccontato per quello è, è altrettanto verosimile che esso può mutare a seconda delle angolazioni giornalistiche con le quali viene presentato, o dei punti di vista con i quali viene interpretato.

«Grazie a, o per colpa di Internet e della rete – sottolinea il nostro direttore Paolo Fileni, curatore della striscia – viviamo oggi una fase dell’informazione completamente rivoluzionata nell’ultimo decennio. Le nuove tecnologie portano a consumare una notizia nell’arco di un paio d’ore, rendendola “vecchia” in un batter di ciglia. Fare informazione è alla portata di chiunque disponga di un cellulare e di un account su Facebook. Una realtà inquietante e quasi del tutto fuori controllo che spesso genera “fake news” e un oceano di disinformazione». Corriere del Conero non è depositario di nessuna verità assoluta. Cerca di fare informazione locale con professionalità, schiettezza e libertà d’opinione. Proviamo a rifletterci insieme?

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