Jesi – Tre interventi “festivi” dei VVf in città

Domenica movimentata da un incidente stradale, da un albero caduto e dalla rimozione di coppi al Duomo

Jesi, 15 luglio 2019 – Per i Vigili del fuoco non esistono giorni festivi o feriali, lavorano sempre! Anche perché disgrazie, infortuni ed incidenti non guardano certo il calendario per decidere quando realizzarsi. Ieri, domenica 14 luglio, a Jesi i pompieri sono intervenuti alle 11,30 circa in Via Ancona per un incidente stradale.

Jesi – Incidente stradale in Via Ancona

Per cause da accertare, due vetture si sono scontrate. Nell’impatto, una persona anziana rimaneva incastrata all’interno di una vettura. I vigili del fuoco hanno estratto l’infortunata dall’interno dell’abitacolo affidandola poi al personale del 118. Successivamente hanno messo in sicurezza le vetture coinvolte, una delle quali era alimentata a gas metano.

Alle 13 circa sono ancora intervenuti a Jesi, in Via Fontalbino, per un albero caduto che ostruiva l’accesso ad un’abitazione. I vigili del fuoco, utilizzando l’autoscala hanno rimosso l’albero ripristinando l’accesso.

Jesi – Intervento in Via Fontalbino

Alle 18,30 circa, sono intervenuti sempre a Jesi in Vicolo delle Terme presso il Duomo per la rimozione di coppi resi pericolanti dal maltempo dei giorni scorsi. Utilizzando l’autoscala, i vigili del fuoco hanno verificato tutta la copertura e rimosso i coppi pericolanti. Non si segnalano persone coinvolte.

Jesi – Duomo, rimozione di coppi pericolanti

Nota di colore: mentre i vigili del fuoco erano a bordo del cestello dell’autoscala, passando davanti alla finestra di una casa privata una signora ha offerto loro il caffè. Un modo semplice e simpatico per ringraziarli del loro preziosissimo operato!

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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