Hotel House: approvato dopo 10 anni il primo bilancio dell’ecomostro

Arrigoni (Lega): “è il risultato del grande lavoro svolto dal Ministro Salvini. I controlli non si fermeranno”

Roma, 7 aprile 2019 – «Se pensiamo che fino a pochi mesi fa risultava impossibile assumere qualsiasi decisione necessaria alla gestione del condominio con la conseguente cessazione della somministrazione alle utenze dei servizi essenziali quali l’acqua, la luce e il riscaldamento, cosa che comportava un evidente pericolo per l’incolumità pubblica, l’approvazione dopo circa dieci anni, tre dei quali di amministrazione giudiziaria, del bilancio dell’Hotel House di Porto Recanati rappresenta un grande risultato ottenuto grazie all’azione del Ministro Matteo Salvini».

Paolo Arrigoni, Senatore della Lega

È il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e Responsabile della Lega Marche, a commentare con soddisfazione la notizia dell’approvazione nel pomeriggio di ieri, per la prima volta in 10 anni, del bilancio condominiale dell’Hotel House.

«Quella del Ministro dell’Interno è stata un’azione costante per ripristinare la legalità e superare anni di degrado e abbandono – spiega Arrigoni – Tra le iniziative promosse da Matteo Salvini, il coinvolgimento della Prefettura, con la convocazione in diverse occasioni da parte del Prefetto di Macerata Iolanda Rolli di un tavolo tecnico territoriale a cui hanno partecipato il Comune, le Forze dell’Ordine e il coordinamento dei rappresentanti delle abitazioni dell’Hotel House, ha permesso di tutelare l’interesse pubblico e garantire un’ordinata convivenza civile con l’eliminazione dei fattori che favorivano il nascere di fenomeni di criminalità».

Porto Recanati (MC) – Il “mostro” Hotel House

Va ricordato che già nei primi mesi di quest’anno, oltre ai quotidiani interventi della Polizia di Stato, coordinati dal Questore Antonio Pignataro, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il tavolo raggiunse i primi risultati con la votazione e la nomina di un nuovo amministratore, l’avvio dei pagamenti per il condominio da parte degli inquilini e lo sblocco delle procedure di residenza, in particolare attuando le cancellazioni rapide dall’anagrafe per chi non si trovava.

«Controlli, arresti, sequestri, lotta agli abusivi dimostrano che non possono esistere zone franche – conclude il Senatore – la Lega non si fermerà e continuerà a monitorare la situazione per la cancellazione definitiva della vergogna nazionale dell’Hotel House, creata da anni di immobilismo e dalla politica della finta accoglienza».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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